Italia
Enrico Filippi e la Resistenza con la “banda del massetano”
MASSA MARITTIMA. Ieri mattina nel cimitero di Massa Marittima è stato ricordato il partigiano Enrico Filippi, morto il 19 marzo 1944, il giorno dopo essere stato ferito a morte da un colpo sparatogli...
MASSA MARITTIMA. Ieri mattina nel cimitero di Massa Marittima è stato ricordato il partigiano Enrico Filippi, morto il 19 marzo 1944, il giorno dopo essere stato ferito a morte da un colpo sparatogli alle spalle da un giovane fascista durante un rastrellamento. Legato da profonda amicizia e da condivisione di ideali con Otello Gattoli e Elvezio Cerboni prese parte al primissimo nucleo partigiano della “banda del massetano”, nato nella macchia intorno a Massa Marittima.
I mesi passati a combattere alla macchia indussero Filippi a cedere alla voglia di rivedere la moglie e le tre figlie, fino ad organizzare un incontro con loro in un podere a Prata. Un’anziana contadina, collaboratrice partigiana, andò a Massa a prendere la famiglia di Filippi per portarla al podere dove giunse però anche una pattuglia mista di carabinieri e militi repubblichini. Filippi durante il rastrellamento venne colpito da un proiettile. La famiglia incontrò il partigiano sulla strada per l'ospedale dove morì il giorno seguente dopo una notte di agonia. I due compagni di brigata seguirono il suo destino pochi mesi dopo. Enrico Filippi è sepolto nel cimitero di Massa Marittima, non lontano dalla tomba di Norma Parenti. A sua memoria è stata intitolata una via di Massa: la stessa in cui è nato. (g.s.)
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