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Grosseto

incontro a villa pizzetti

Sanità, i sindacati chiedono a Desideri impegni e progetti

GROSSETO. La direzione di Usl Toscana sud est ha incontrato i sindacati grossetani. Questi ultimi hanno sottoposto un documento di rivendicazioni e di sottolineature sui temi più caldi in materia...

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GROSSETO. La direzione di Usl Toscana sud est ha incontrato i sindacati grossetani. Questi ultimi hanno sottoposto un documento di rivendicazioni e di sottolineature sui temi più caldi in materia sanitaria; è stato anche sollecitato un cronoprogramma e la direzione si è impegnata per un nuovo incontro il 10 giugno.

Sintesi estrema di quanto è avvenuto ieri, quando a Villa Pizzetti il direttore generale Enrico Desideri, accompagnato dal direttore sanitario, Simona Dei, e dal direttore amministrativo, Francesco Ghelardi (non era presente, per precedenti impegni, il direttore dei Servizi sociali, Patrizia Castellucci) hanno incontrato i sindacati confederali di Grosseto, rappresentati dai tre segretari provinciali e dai segretari dei sindacati pensionati: Claudio Renzetti e Lorenzo Centenari per Cgil e Spi, Fabrizio Milani e Walter Meconcelli per Cisl e Fnp, Gianni Baiocco e Giovanni Matozzi per Uil e Uilp.

Spiega la Usl in una nota che i sindacati grossetani erano presenti «nella loro doppia veste di rappresentanti dei lavoratori e di attenti osservatori delle dinamiche politiche e amministrative e delle loro ricadute sui cittadini».

Nel dettaglio, il documento consegnato dai sindacati «invita la direzione - spiega ancora la Usl - a seguire con accurato impegno la realizzazione delle Case della salute, i programmi per la medicina territoriale, per lo sviluppo delle cure intermedie e dell'assistenza domiciliare, per la medicina di iniziativa e le cure odontoiatriche. Tutti temi che rivestono un'importanza decisiva nella qualità e nella sostenibilità dell'assistenza, in un territorio con le caratteristiche demografiche, sociali, economiche e, non ultimo, fisiche e orografiche, come la provincia di Grosseto. Altri aspetti sottolineanti dai sindacati riguardano la futura definizione delle Zone distretto, la prossimità degli interventi assistenziali nelle aree periferiche e meno densamente popolate, i criteri di ripartizione delle risorse del fondo regionale, con particolare riferimento al criterio dell'urbanità; i tempi attesa; i tempi di pagamento dei fornitori, il cui ritardo incide pesantemente sui lavoratori; su questo aspetto, la direzione ha già accorciato i tempi con l'impegno ad abbreviarli ulteriormente».

L’azienda sanitaria spiega che Desideri «ha risposto a queste sollecitazioni illustrando le linee strategiche cui, nella piena applicazione della riforma regionale, farà capo la programmazione di area vasta e quella locale. L'attenzione ai territori e alle loro peculiarità è, infatti, un elemento determinante e imprescindibile nelle scelte che la direzione si appresta a fare. Considerando, comunque, che la complessità di alcuni temi affrontati non consente di esaurire l'argomento in un singolo incontro».

I sindacati hanno chiesto alla direzione un cronoprogramma «che li metta in condizione di verificare la concreta attuazione degli impegni presi su alcune tematiche, sulle quali le parole del direttore generale sono state tranquillizzanti e molto ben accolte, ma che non hanno fugato del tutto le preoccupazioni. L'impegno, quindi, è di rivedersi il 10 giugno, per fare il punto della situazione, fissare insieme il cronoprogramma e i successivi appuntamenti per le verifiche dei programmi».

Nel pomeriggio, la direzione aziendale ha incontrato, in successione, i sindacati del comparto: «Anche in questo caso non in un tavolo di trattativa, che è già fissato a livello aziendale per il 24 marzo, ma per mettere sul piatto i temi che maggiormente preoccupano i rappresentanti dei lavoratori, sulla riforma e sulla sua applicazione a livello locale».

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