Il Tirreno

Grosseto

Parapiglia sulle strisce dopo l’investimento

di Francesca Gori
Carabinieri e personale del 118 in via Manetti (foto Bf)
◗
Carabinieri e personale del 118 in via Manetti (foto Bf)

Grosseto, giovane attraversa la strada, un’auto lo prende a un ginocchio: in tre finiscono all’ospedale

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Un’ambulanza, due, tre. Una pattuglia della polizia municipale e una dei carabinieri. L’automedica che torna indietro per visitare un medico che si era sentito male.

È stato un pomeriggio movimentato quello di sabato 19 marzo  in via Manetti, all’altezza delle strisce pedonali del largo. Cominciato con un’auto che non si è fermata per far attraversare due persone e che ha preso uno dei pedoni. L’uomo che era alla guida dell’auto si è fermato più avanti dopo aver colpito a un ginocchio un ragazzo che stava attraversando la strada insieme al padre. Ma quello che è successo poi in strada è ancora al vaglio degli uomini della polizia municipale perché dopo qualche rimostranza è scoppiato il parapiglia. Dalle parole, in pochi attimi, sono cominciati gli spintoni tra i due. Nell’auto che viaggiava lungo via Manetti e che non si è fermata per dare la precedenza a chi stava attraversando sulle strisce c’era anche la fidanzata dell’uomo. Anche lei è scesa e si è messa in mezzo, rimediando qualche spinta.

I tre sono rimasti a terra ed è stato dato subito l’allarme al 118 che è arrivato con il personale sanitario sulla strada a ridosso delle Mura e ha portato via i tre ragazzi. Una volta arrivati al pronto soccorso sono stati medicati e refertati, poi sono stati dimessi. Le loro condizioni non erano gravi.

I sanitari del 118 però, dopo che avevano soccorso i tre, sono dovuti tornare indietro. Il padre del ragazzo che era stato prima investito e poi aggredito dall’automobilista, che ha 36 anni, si è sentito male.

Nulla di preoccupante anche per lui: solo tanta paura per quello che era appena successo in strada, sotto i suoi occhi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera