Il Tirreno

Grosseto

L'EX ASSESSORE

Mario Chiavetta: Il centrosinistra vince solo con me

Mario Chiavetta
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Mario Chiavetta

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ORBETELLO. Mario Chiavetta sfiderà domani alle primarie di Orbetello la sindaca uscente Monica Paffetti. Ha 33 anni, una laurea in ingegneria e una grande voglia di cambiare il suo paese dove è nato e cresciuto e ha frequentare tutte le scuole fino a diventare – nel mandato amministrativo che si sta per concludere – assessore ai lavori pubblici. Ha avuto un assessorato burrascoso Chiavetta, fatto di soddisfazioni (ha messo la parola fine alla spinosa Torre dell’Orologio che è tornato a battere le ore in piazza Eroe dei due mondi) ma che si è concluso con le sue dimissioni: voleva quelle primarie che si svolgeranno domani in un momento in cui la coalizione di cui fa parte aveva votato un candidato senza farne ricorso.

Nel suo programma elettorale c’è l’impegno contro la disoccupazione allungando la stagione turistica, tutelando l’ambiente, mettendo in rete le aziende e gli imprenditori spronandoli e aiutandoli perché produttori di lavoro e di reddito.

Chiavetta si presenta come “l’uomo del buon governo”, come un futuro sindaco a tempo pieno, che ha a cuore tutto il tessuto sociale ma guarda con occhio preferenziale ai giovani.

Perché un giovane dovrebbe votare lei?

«Io credo di saper interpretare il cambiamento, cosa che Monica Paffetti non è riuscita a fare. La sindaca ha dietro di sé i dinosauri della vecchia politica persone che hanno fatto fallire il centrosinistra. Con una squadra di persone giovani, competenti e oneste, io voglio interpretare il cambiamento. Penso al leasing prima casa. Il Comune deve acquistare appartamenti in costruzione o invenduti per darli ai giovani che pagano l’affitto e alla fine possono scalare l’affitto per comprare la casa. Una politica per i giovani e insieme ai giovani».

Se vincerà le primarie, dunque, nella sua lista ci saranno persone giovani?

«Esatto. A fine mandato io sarò il più vecchio della mia squadra».

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Quali sono le differenze fra lei e Monica Paffetti?

«Io sono una persona che affronta i problemi per risolverli. La sindaca invece i problemi in questi anni li ha solo affrontati».

La vostra è stata una convivenza difficile, però chi vince le primarie dovrà dare sostegno all’altro. Se vince la Paffetti che cosa farà Chiavetta?

«La domanda è un’altra: vince Chiavetta, cosa farà Monica Paffetti?».

Se vince le primarie cosa fa il giorno dopo?

«Cercherò di aprire la coalizione alla società civile, alle persone di buon senso, piene di energia, fuori dalle stanze chiuse dei partiti. Voglio dare aria al centro sinistra».

E se perde che cosa fa il giorno dopo?

«Mario Chiavetta vince».

C’è qualcosa che non rifarebbe?

«Avrei dovuto battere i pugni sul tavolo in maniera più forte sia durante l’emergenza della Laguna sia nel post alluvione perché frasi del tipo “i vostri fanghi” non si scordano».

Un pregio della Paffetti?

«Si impegna».

Un difetto?

«Si impegna ma non risolve i problemi».

Perché gli orbetellani dovrebbero votare lei?

«Perché con Monica Paffetti il centrosinistra perde».

Ivana Agostini

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