Italia
«Il palazzo della scuola Tombari in stato di completo abbandono»
La lista civica “Per una Maremma migliore” al fianco dei genitori dei bambini di materne ed elementari Chiesti interventi per la sicurezza dell’edificio e della palestra ma anche per la sistemazione del giardino
GROSSETO. La scuola di via Mazzini è un fabbricato costruito nel 1888, uno dei fiori all’occhiello del centro storico. I grossetani di una certa età lo chiamano ancora oggi il “Palazzo delle scuole regie”. Si tratta di un edificio che ha bisogno di costanti attenzioni, manutenzioni e che troppo spesso invece è stato dimenticato da chi è chiamato a intervenire.
Ieri la lista civica “Per una Maremma migliore” (collegata al candidato Antonfrancesco Vivarelli Colonna) ha tenuto una conferenza stampa per dare voce a un gruppo di genitori che ogni giorno si confrontano con i problemi (grandi e piccoli) del plesso. Qui, per la cronaca, è ospitata una scuola dell'infanzia con 27 bambini iscritti e la scuola elementare Tombari (due sezioni, dieci classi). «Il palazzo – attacca Christian Rispoli, responsabile del gruppo di lavoro sul Sociale di Vivarelli Colonna - versa in stato di degrado e a poco servono, pare di capire, le reiterate proteste delle mamme preoccupate per l’incolumità dei propri figli. Di recente, per esempio, è stata coinvolta anche l'Asl per ripristinare le condizioni di idoneità e sicurezza».
Rispoli si riferisce al portone d’ingresso principale, dove era stato affisso un cartello di raccomandazione a non appoggiarsi per evitare la caduta dello stesso, avendo i cardini - pare - manifestamente usurati. «Anzi no, smurati», aggiunge una mamma. «Tutto questo – prosegue Rispoli - lo abbiamo scritto anche in un volantino, evidenziando come la caduta del portone avrebbe potuto causare una tragedia e che non si può lasciar perdere quando di mezzo c’è la sicurezza dei ragazzi».
Ma questo è solo un problema (peraltro risolto, con due ore di lavoro di un muratore): «La carente gestione manutentiva – si legge ancora nel documento della civica “Per una Maremma migliore” – va dalle pessime condizioni igienico sanitarie al giardino in uno stato di abbandono inspiegabile e ingiustificabile. E ancora nella palestra sono presenti dei vecchi termosifoni in ghisa senza alcuna adeguata protezione per attutire eventuali urti derivanti dall’attività sportiva. A questo proposito i ragazzi hanno potuto iniziare a fare ginnastica solo a dicembre perché in precedenza, a scuola aperta, è stato rifatto il pavimento della palestra. Risolvere queste situazioni nei tempi giusti dovrebbe essere precipuo compito degli amministratori della città senza alcun bisogno di stimoli esterni. Purtroppo non è così».
Al fianco di Christian Rispoli, ieri, c’erano - come detto - alcune persone della lista “Per una Maremma migliore” e genitori di bambini che frequentano via Mazzini. «Con Vivarelli Colonna crediamo che emergenze di questo tipo possano essere superate nei primi sei mesi di lavoro, perché alla fine non si tratta di impegni economici importanti. Il problema è il disinteresse e l’immobilismo di chi ha governato fino a oggi».
Nei prossimi giorni la lista civica segnalerà altre scuole che hanno problemi analoghi o peggiori e le cui competenze i termini di manutenzione e sicurezza spettano a Provincia e Comune. «Nella scuola di via Mazzini – conclude Marta, che si candiderà con la civica voluta da Fausto Turbanti - è andato a scuola mio nonno, mio padre, io e i miei figli. Ci tengo a quell’edificio, ci tengo ad avere una città sicura e amministratori che le vogliono bene. Sono convinta che con il nostro entusiasmo e la nostra concretezza possiamo fare di Grosseto una città modello; laddove mancheranno le risorse ci possiamo arrivare come comunità, magari con il volontariato».
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