«Il loro è un compito delicato Hanno assistenza psicologica»
GROSSETO. Per la società Tiemme replica Marco Pieri, responsabile dell’area mercato. «I verificatori, lo sappiamo bene, svolgono un compito delicato. E per questa ragione l’azienda mette in campo...
GROSSETO. Per la società Tiemme replica Marco Pieri, responsabile dell’area mercato. «I verificatori, lo sappiamo bene, svolgono un compito delicato. E per questa ragione l’azienda mette in campo formazione e assistenza psicologica. Ogni anno ci sono lezioni di aggiornamento per quanto concerne gli aspetti comportamentali, emozionali e legali. Corsi interni e con docenti esterni. Inoltre ci teniamo in contatto con altre società e Tiemme può dire oggi di essere al passo con i tempi nell’introduzione di novità tecnologiche che facilitano questo tipo di lavoro».
Ma lo stipendio di un controllore si lega ai risultati, agli incassi, oppure no?
«No, un controllore percepisce uno stipendio fisso (inferiore a quello di un autista) e a fine anno ha un premio di risultato se ha lavorato bene».
Come viene selezionato il personale per gli accertamenti a bordo?
«Si tratta in prevalenza di ex autisti non più idonei. E comunque di persone che chiedono di fare i verificatori. Diciamo che è una scelta volontaria. Di solito c’è una rotazione semestrale. Tutti vengono prima abilitati».
Ma un passeggero può essere fatto scendere dal bus?
«Recenti disposizioni della Regione Toscana ci permettono di farlo. Ovvio sui maggiorenni e nei centri abitati. E comunque prima di farlo scendere gli andrebbe elevata la contravvenzione».
Cosa è successo due giorni fa? Di cosa sono accusate le due verificatrici?
«C’è un’inchiesta in corso. Di questo non posso parlare».
La tecnologia può aiutare il lavoro dei controllori?
«Sì. E infatti abbiamo penne a lettore ottico e applicazioni sul cellulare che da pochi giorni permettono di attivare una registrazione e connettersi con la centrale. In pratica un sistema di sicurezza a tutela del verificatore e, perché no, del passeggero». (g.b.)
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