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Rifiuti e sanzioni In arrivo gli ispettori ambientali di Sei

ORBETELLO. Sono in arrivo per fine aprile a Orbetello gli ispettori ambientali di Sei. La figura era stata fortemente sollecitata dall’assessore all’ambiente Mauro Barbini che aveva pensato di...

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ORBETELLO. Sono in arrivo per fine aprile a Orbetello gli ispettori ambientali di Sei. La figura era stata fortemente sollecitata dall’assessore all’ambiente Mauro Barbini che aveva pensato di formare all’interno del Comune queste figure, nella prospettiva di creare vigili ambientali.

La carenza del numero degli agenti della municipale aveva poi fatto prendere altre strade.

Due giorni fa in un incontro in Comune con funzionari di Sei toscana, a Barbini è stato chiesto se era ancora intenzionato a usufruire degli ispettori che nel frattempo sono stati preparati dalla stessa azienda che gestisce i rifiuti. Gli ispettori ambientali dovrebbero arrivare in riva alla laguna a fine aprile. «In un primo momento - spiega Barbini - l’ispettore ambientale che si muoverà sul territorio in abiti borghesi per non essere riconosciuto dovrà svolgere una funzione informativa. Successivamente, a seconda di come verrà recepito il servizio, si arriverà all’emissione delle sanzioni».

Gli ispettori ambientali si interfacceranno con la locale polizia municipale in modo che potranno elevare anche la sanzione in base al regolamento che verrà modificato e che comprenderà anche questa figura. L’input dell’amministrazione è quindi quello di portare a conoscenza delle attività commerciali il giusto comportamento da tenere, stesso vale per chi butta in terra i rifiuti o abbandona i sacchetti fuori dai cassonetti. Fra i compiti degli ispettori anche la possibilità di aprire i sacchetti non collocati all’interno dei cassonetti per cercare di risalire a chi ha tenuto il comportamento scorretto. Se la persona colta sul fatto e redarguita e invitata a tenere la condotta corretta venisse di nuovo trovata a reiterare il comportamento sbagliato verrebbe comminata la sanzione. L’interesse primario non è quello di fare cassa attraverso questa nuova figura ma educare al giusto comportamento e sanzionare solo in un secondo tempo. Per ora il personale è messo a disposizione da Sei; nulla vieta che poi in futuro possa essere il Comune a formare ispettore ambientali all’interno del suo organico.

Ivana Agostini

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