Il Tirreno

Grosseto

Niente nomina del presidente Scintille in consiglio a Orbetello

Niente nomina del presidente Scintille in consiglio a Orbetello

ORBETELLO. Il consiglio comunale che si è svolto ieri a Orbetello era iniziato nel segno del raccoglimento, con un minuto di silenzio in ricordo del maestro Giovanni Segato scomparso pochi giorni fa....

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Il consiglio comunale che si è svolto ieri a Orbetello era iniziato nel segno del raccoglimento, con un minuto di silenzio in ricordo del maestro Giovanni Segato scomparso pochi giorni fa.

Il raccoglimento è però durato poco e si è infranto sulle comunicazioni della sindaca Monica Paffetti che ha ritirato due punti all’ordine del giorno fra cui la nomina del presidente del consiglio comunale.

La seduta, dopo le dimissioni del presidente del consiglio, Carlo Vaselli, è stata presieduta dal vicepresidente, Roberto Berardi, consigliere di minoranza di Patto per il Futuro.

La decisione della sindaca ha fatto saltare sulla sedia il consigliere del gruppo misto Walter De Santis che ha proposto una mozione di sfiducia nei confronti del vicepresidente. Per De Santis l’assise di ieri sarebbe stata deficitaria di una figura istituzionale quale quella del presidente del consiglio che è espressione della maggioranza e la sua elezione avrebbe dovuto essere il primo punto da trattare.

Il consigliere ha quindi aperto una bagarre che si è protratta per una quarantina di minuti e che ha visto da un lato (quello del gruppo misto e degli assessori dimissionari) le richieste di sospensione del consiglio e di votazione, e dall’altra (quella di Patto per il futuro) di andare avanti tanto loro avrebbero votato Berardi e degli assessori rimasti di proseguire col consiglio dato che il punto inerente l’elezione era stato eliminato.

C’è chi ha gridato a un patto del Nazareno sul quale Berardi ha voluto subito fugare ogni illazione dichiarando di «aver voluto fortemente questo consiglio comunale per l’interesse della collettività e di non essersi prestato a nessun accordo con nessuno».

La votazione comunque non c’è stata anche perché forse non si sarebbe arrivati ad avere la maggioranza su un nome che avrebbe messo tutti d’accordo dato che pare ci fosse chi voleva come presidente Alessandro Ragusa, chi avrebbe votato Berardi e chi della maggioranza non era d'accordo col nome della restante parte della maggioranza.

Con la minaccia di De Santis di mandare tutto al prefetto l’assise è proseguita approvando importanti argomenti all’ordine del giorno come la variante per gli ormeggi della foce dell’Albenga «che – ha detto il vicesindaco Marcello Stoppa – risolve una situazione complicata che vede finalmente gli ormeggi nella loro collocazione ideale». Poi l’esenzione della Tari e Tasi per gli alluvionati del 2014, anche quelli che ne erano rimasti esclusi, l’approvazione della rateizzazione per chi deve pagare tributi al Comune ed è in difficoltà economiche e la variante di Campo Regio che permetterà di proseguire con gli espropri per la realizzazione del primo stralcio dell’opera di messa in sicurezza. (i.a.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web