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Lavoro, decoro, partecipazione: le priorità

Lavoro, decoro, partecipazione: le priorità

«Le primarie di domenica 6 marzo sono state sono state un fatto di popolo; una festa di partecipazione e di democrazia. Ora tocca a noi fare la nostra parte, immergendoci tra la gente per elaborare...

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«Le primarie di domenica 6 marzo sono state sono state un fatto di popolo; una festa di partecipazione e di democrazia. Ora tocca a noi fare la nostra parte, immergendoci tra la gente per elaborare una proposta politica che faccia i conti con i bisogni veri della nostra città. Con le forze politiche che fanno parte della coalizione di centrosinistra e con tutti coloro che lo vorranno, elaboreremo - tutti insieme - un progetto di città che consenta di avviare per la nostra terra, dopo quasi dieci anni di crisi, un stagione di rinascita.

Individuo sin da ora tre priorità su cui lavorare e confrontarci con tutta la città». Così il candidato Lorenzo Mascagni, che elenca le priorità. Innanzitutto lavoro e sviluppo. «Sarà il nostro assillo principale – dice Mascagni – perché solo attirando investimenti e generando sviluppo potremo consentire ai nostri cittadini condizioni di vita dignitose (troppe famiglie fanno ancora fatica ad arrivare alla fine del mese) e potremo mantenere e migliorare il livello dei servizi». Poi decoro e sicurezza: «Metto insieme questi due temi – spiega l’avvocato – perché una città ben tenuta è la prima condizione per sentirla veramente come la casa di tutti; e se la casa comune sta a cuore a tutti, sarà anche più sicura». Infine la rete di relazioni e di partecipazione: «La stagione che stiamo avviando non sarà più quella della delega (tanto meno in bianco), sarà quella della partecipazione e del coinvolgimento di tutte le realtà di cui è innervato il corpo sociale; dobbiamo tornare a favorire il protagonismo dei cittadini. Tutto questo lo faremo con uno stile politico aperto e dialogante; i cittadini sono stufi della politica autoreferenziale, che pensa solo a lucrare rendite di posizione: è tempo di smettere di guardare dentro i nostri recinti e di aprirsi ai bisogni delle persone. Ho accettato di mettermi a disposizione di questo progetto con spirito di servizio – conclude Mascagni – e questo sarà lo spirito di tutti coloro che vorranno partecipare a questa nuova stagione che si sta aprendo. Lo faremo con mitezza e con determinazione, convinti che solo così si potrà avviare un percorso virtuoso di rigenerazione della nostra classe dirigente e di tutti coloro che ambiscono a migliorare le condizioni di vita della nostra comunità. Coraggio, il bello viene adesso!».

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