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Intanto il vicesindaco diserta la giunta del dopo-primarie

Intanto il vicesindaco diserta la giunta del dopo-primarie

GROSSETO. I malumori post primarie non si riverberano solo sul fronte politico, ma anche su quello amministrativo. Martedì, in giunta, sia il vicesindaco Paolo Borghi che l’assessore Luca Ceccarelli...

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GROSSETO. I malumori post primarie non si riverberano solo sul fronte politico, ma anche su quello amministrativo.

Martedì, in giunta, sia il vicesindaco Paolo Borghi che l’assessore Luca Ceccarelli – di Borghi fedelissimo sostenitore – non si sono presentati.

Il lavoro di sartoria, compiuto lunedì dal responsabile regionale degli enti locali del Partito democratico Stefano Bruzzesi, evidentemente non è bastato.

Bonifazi e Borghi si sono di nuovo parlati in privato, ma resta più di un “sospeso” da chiarire. Non solo.

Si racconta che lunedì Borghi fosse intenzionato a dimettersi e restituire le deleghe al primo cittadino. Spolettato da una serie di provocazioni immediatamente successive allo spoglio, provenienti anche da membri di giunta.

La decisione di dimettersi era stata ufficiosamente comunicata anche in municipio, poi l’intervento dei vertici regionali, la mediazione, la richiesta a Borghi di prendersi tempo, così da favorire il tentativo di disinnesco dell’ordigno.

Il centrosinistra non può permettersi una crisi di governo (seppure pilotata) in questa delicata fase del mandato amministrativo, non foss’altro che per non fornire ai cittadini e agli avversari l’immagine di una città paralizzata dai dissidi interni al Pd. Così la pensano a Firenze.

Anche perché il passo indietro volontario che Borghi ha messo sul tavolo avrebbe ripercussioni anche in consiglio e nella messa a punto dello strumento contabile del Comune di Grosseto. (g.b.)

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