La preside Lamioni ai Cobas «Isis Rosmini? Mai sentito»
GROSSETO. «Avrei piacere di sapere dal sindacato dei Cobas a quale istituzione scolastica si riferisce quando parla di “Isis Rosmini”. A meno che non mi sia persa qualche passaggio fondamentale, l’uni...
GROSSETO. «Avrei piacere di sapere dal sindacato dei Cobas a quale istituzione scolastica si riferisce quando parla di “Isis Rosmini”. A meno che non mi sia persa qualche passaggio fondamentale, l’unica scuola attiva nella città di Grosseto intitolata ad Antonio Rosmini è quella da me diretta e cioè il Liceo statale Rosmini».
Con un pizzico di sarcasmo la dirigente scolastica del liceo cittadino, Gloria Lamioni, si rivolge al sindacato che nei giorni scorsi ha denunciato infiltrazioni di acqua piovana, e conseguente trasferimento interno di studenti e arredi, nella sede distaccata alla Cittadella.
La preside, in quell’occasione, ha spiegato che i disagi erano stati limitati e i lavori erano già in corso. Ma la nota dei Cobas non è passata inosservata.
«Lungi da me pensare che una organizzazione sindacale rappresentativa dei “lavoratori della conoscenza” ignori la differenza formale e sostanziale che ne è alla base – dice Lamioni a proposito delle diciture “Isis” e “liceo” – Tutto ciò premesso non sono a conoscenza del fatto che nella sede Cittadella del Liceo Rosmini sia avvenuta alcuna “evacuazione notturna”. Sono invece al corrente di un pianificato intervento di manutenzione ordinaria e straordinaria in alcuni locali dell’edificio, in accordo con l’amministrazione locale, grazie al quale studenti e personale della scuola potranno usufruire di aule idonee e pulite».
L’intervento, spiega Lamioni, ha comportato lo spostamento di sedie e banchi da aule del secondo piano ad altre nello stesso edificio. «Non mi sembrano interventi così destabilizzanti da far scaturire manifestazioni di solidarietà, come emerge dal comunicato dei Cobas, manifestazioni di solidarietà che ritengo opportuno riservare a ben altre emergenze – dice Lamioni – Sicuramente però il professor Follino si riferisce ad altra scuola, Isis Rosmini appunto, nella quale è avvenuto non un semplice trasloco di banchi e sedie per interventi di miglioramento degli ambienti, ordinari e straordinari, ma una massiccia evacuazione di persone. Sempre che le parole usate abbiano un senso. Se così non fosse, potrebbe anche configurarsi il reato di procurato allarme dal momento che questa dirigenza non ha autorizzato nessuno, né tanto meno un docente esterno, a visitare i locali dell’istituto e a scattare foto, poi pubblicate sugli organi di stampa. Tali fotografie potrebbero infatti ingenerare nelle famiglie degli alunni timori infondati sulla sicurezza dell’edificio».
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