Il Tirreno

Grosseto

La Cirinnà alle nozze della coppia gay

di Ivana Agostini
La Cirinnà alle nozze della coppia gay

La senatrice fa visita a Giuseppe e Maurizio, loro la invitano alla futura cerimonia. Brindisi con vino della sua tenuta di Capalbio

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ORBETELLO. «La felicità degli altri dà fastidio». Si è presentata così a Orbetello Monica Cirinnà, la senatrice del Pd madre della legge sulle unioni civili. Ha fatto visita al negozio di Giuseppe Liardo e Maurizio Andreuccetti, la coppia omossessuale che pochi giorni fa si è trovata scritta sulla vetrina del loro negozio la parola «frosci».

Quella era una offesa sgrammaticata, scritta in corrispondenza di un quadretto che raffigurava il bacio fra due uomini e che era stato messo lì per la vetrina di San Valentino: non c’è niente che attenui la gravità di questo gesto omofobo, compiuto da una mano anonima.

La senatrice si è presentata accompagnata dal marito – Esterino Montino, collega di partito – e portando, come promesso, il vino che produce nella sua tenuta a pochi chilometri di Capalbio. Quella della Cirinnà è stata la prima uscita pubblica dopo il passaggio della legge sulle unioni civili. È stata una visita di solidarietà decisa non appena la rappresentante del parlamento è venuta a conoscenza della notizia di quanto questa coppia avesse subito.

«Non ho avuto esitazione – ha detto – e ho subito deciso che sarei venuta a far sentire la mia vicinanza a Giuseppe e Maurizio».

In un clima familiare e molto disteso, l’esponente del Pd ha parlato apertamente alla coppia che condivide non solo la vita affettiva ma anche la vita professionale. Ha parlato con franchezza a tutti, tra cui anche una coppia omossessuale accompagnata dalla ex moglie di uno dei due. «Poveraccio è chi ha fatto la scritta – ha esordito la senatrice – È lui che è fuori dal mondo, è lui la persona che avrebbe bisogno di aiuto».

«Non è stata capace nemmeno di insultarci in un italiano corretto» le ha fatto eco Maurizio. «Se sei a quel livello – ha continuato la senatrice – hai già mostrato chi sei».

Monica Cirinnà ha lodato la coppia per aver denunciato il fatto e ha sollecitato tutti a non tacere eventuali episodi di omofobia, qualora si subissero. «Perché sono atti che non sono degni di un paese civile».

La senatrice ha poi parlato della sua legge e «della grande conquista e del grande passo in avanti che è stato fatto».

A chi le ha contestato che non ci sono però pari diritti anche per le coppie, etero o meno, che scelgono di convivere, la Cirinnà ha risposto che «il matrimonio è anche una presa di responsabilità. Chi si sposa, che sia eterosessuale o omossessuale, ha sì più diritti ma anche più doveri verso il compagno o la compagna. Chi decide di non sposarsi – ha continuato – pur avendone la possibilità perché eterossessuale, ha meno diritti ma anche meno doveri».

La senatrice si è confrontata a viso aperto dando risposte precise ed esaurienti sulla sua legge frutto di una lunga battaglia.

A portare solidarietà a Giuseppe e Maurizio c’era anche un’altra Monica: Monica Paffetti, sindaca di Orbetello. Alla sindaca la Cirinnà ha detto che presto potrà celebrare unioni civili anche nel suo Comune. Non sarà il caso di Maurizio e Giuseppe, coppia conosciuta da tutti – e che hanno invitato la Cirinnà al loro matrimonio– ma per i gay che si uniranno in matrimonio non saranno necessarie le pubblicazioni per difendere la loro privacy. «Chi è stato sempre nell’ombra magari perché vive in una piccola realtà – ha motivato la Cirinnà - ha il diritto di continuare a farlo».

Era grande ieri la gioia di Maurizio che non credeva di avere la senatrice nel suo negozio. Idem lo stato d’animo di Giuseppe. Un brindisi ha sancito la vicinanza della senatrice e degli amici alla coppia. Ad accompagnare il vino portato dall’ospite c’erano cioccolatini sapientemente confezionati da Giuseppe, ottimo cuoco.

La Cirinnà ha portato una solidarietà anche tangibile. Ha fatto acquisti per la sua casa invitando la coppia a visitarla. Vasetti da appendere in cui mettere fiori. «Ho 2.500 piante di rosa – ha detto – una per ogni filare di vigna». Maurizio ha offerto alla donna una candela al profumo di rosa.

Presente anche Leonardo Marras, il candidato delle Civiche Unite Mario Chiavetta, i vertici del Pd locale, membri della lista Patto per il Futuro. Ieri a Roma c'è stata una grande manifestazione ma ieri anche Orbetello ha dimostrato di essere il paese della solidarietà e del rispetto di tutti.

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