Donazioni, domande sugli stili di vita
È partito dal 1º marzo a Castel del Piano il progetto “Stili di vita”, pensato dalle infermiere dell’Avis e Fratres della Amiata grossetana che hanno illustrato il progetto alle sezioni dei donatori...
È partito dal 1º marzo a Castel del Piano il progetto “Stili di vita”, pensato dalle infermiere dell’Avis e Fratres della Amiata grossetana che hanno illustrato il progetto alle sezioni dei donatori del sangue che hanno condiviso l’iniziativa. «Si tratta – spiega il presidente dell’Avis Castel del Piano Mauro Ravagni – di un progetto finalizzato a aiutare i donatori che si trovano in particolari condizioni fisiche a curarsi al meglio. Piccoli problemi ma che se trascurati potrebbero costituire, un domani, ostacoli a donare sangue. Sotto la lente degli stili di vita, la prevenzione epidemiologica, il fumo, l'obesità, l’alcool, la sedentarietà. I soggetti saranno aiutati, con questo progetto, a migliorare le loro condizioni. L’adesione è volontaria. A tutti i donatori saranno consegnati l’informativa e un questionario». Nel questionario si chiedono notizie sull’attività fisica svolta, l’alimentazione, il fumo e l’alcool. Dopo la somministrazione dei questionari, se si riscontreranno stili di vita non corretti, saranno proposti correttivi. Un’ulteriore fase prevede la verifica dei risultati ottenuti. (f.b.)
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