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Cinque scosse di terremoto Paura e ironia sui social

Cinque scosse di terremoto Paura e ironia sui social

ROCCASTRADA. Sono stati in molti, ieri mattina – venerdì 4 marzo – i residenti nella zona di Sticciano, Roccastrada, Ribolla, Giuncarico, fino a Bagno di Gavorrano a sentire bene l’effetto delle...

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ROCCASTRADA. Sono stati in molti, ieri mattina – venerdì 4 marzo – i residenti nella zona di Sticciano, Roccastrada, Ribolla, Giuncarico, fino a Bagno di Gavorrano a sentire bene l’effetto delle scosse di terremoto che hanno avuto come epicentro l’area di Montelattaia-Madonnino, nel come di Roccastrada.

Molti si sono allarmati, altri hanno più semplicemente utilizzato i social network – su tutti Facebook – per manifestare le proprie sensazioni e chiedere conferma dell’accaduto.

Le scosse sono state avvertite anche nei comuni di Civitella Paganico, Grosseto e Scarlino.

Ovviamente, trattandosi di movimenti di lieve entità, compresi tra 2 e 2,4 gradi di magnitudo, non si registrano conseguenze, né alle cose né tantomeno alle persone.

Tra i primi a usare Facebook per chiedere informazioni c’è stato Antonio Senserini, consigliere comunale di Roccastrada, che – come altri dopo di lui – l’ha buttata sull’ironia. «Se il terremoto ritorna, si farà a “dassele”», ha detto.

Ribolla e Sticciano sono le due frazioni dove la scossa si è sentita meglio, ma anche a Roccatederighi e a Sassofortino sono decine le testimonianze postate sul web.

Qualcuno ha pensato a un tuono, qualcun’altro a un aereo. «Hanno vibrato i vetri per un due, tre secondi», racconta Davide, anche lui di Ribolla.

Secondo l’Ingv, l’Istituto nazionale di geologia e vulcanologia che monitora in continuum la situazione del sottosuolo del Belpaese, in totale le scosse registrate ieri mattina sono state nove: cinque sono state sopra i due punti di magnitudo e le altre quattro sotto questa soglia, quindi impercettibili. (g.b.)

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