Alberghiero senza cucine, gli studenti scrivono al prefetto
Orbetello, l’istituto non ha ancora i suoi spazi e c’è incertezza sui fondi della Provincia. Allievi e genitori organizzano eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica
ORBETELLO. Preoccupazione e incertezza per una situazione che sembra non fare passi avanti. Stiamo parlando dell’istituto alberghiero Del Rosso - Da Verrazzano di Orbetello e delle sue cucine, anzi delle cucine che ci dovrebbero essere ma che non ci sono ancora.
Enzo Sbrolli, dirigente scolastico, ha esternato i suoi timori scrivendo al presidente della Provincia Emilio Bonifazi, alla prefetta, alla sindaca Monica Paffetti e alla dirigente della Provincia Silvia Petri. «Siamo molto preoccupati - scrive Sbrolli - per l’andamento delle procedure per l’installazione delle cucine nell’istituto enogastronomico di Orbetello. Sembra che ci siano notevoli ostacoli per la firma della convenzione sui lavori tra Comune di Orbetello e Provincia di Grosseto. Inoltre dalla comunicazione dell’ente di palazzo Aldobrandeschi dello scorso 18 gennaio risulta che una delle poche certezze, ossia i 46.000 euro stanziati dalla Provincia nel 2013, non siano più disponibili, nonostante tutte le assicurazioni date». Sbrolli ha chiesto a palazzo Aldobrandeschi di spiegare i motivi per i quali la somma non sia più disponibile «nonostante l’evidente necessità dell’istituzione scolastica e gli accordi presi col Comune di Orbetello». Il dirigente ricorda che l’ente grossetano non ha mia risposto alla richiesta di un incontro che la scuola aveva avanzato l’11 gennaio. Gli studenti del Da Verrazzano, a fine ottobre, in occasione della cena di gala di Gustatus a Orbetello misero in scena una protesta che proseguì i giorni seguenti per sensibilizzare l’opinione pubblica e l’amministrazione lagunare.
I ragazzi, non avendo una cucina interna, devono svolgere i loro laboratori nelle cucine de I Pescatori e dell’hotel San Biagio di Orbetello con i quali la scuola ha sottoscritto una convenzione. Il Comune lagunare proprietario dell’edificio ha stanziato 100.000 per i lavori necessari a preparare i locali nei quali dovranno essere installate le cucine. I genitori e i ragazzi hanno paura di finire nel dimenticatoio e hanno organizzato una serie di iniziative, la prima delle quali sarà nel cortile della scuola il 15 marzo quando i ragazzi serviranno alla popolazione un’apericena. A dare parziali rassicurazioni è però Emilio Bonifazi, presidente della Provincia. «A gennaio il dirigente della Provincia ha scritto al Comune e allo Sbrolli comunicando che la Provincia farà fede a tutti gli impegni presi in passato e che è pronta ad appaltare il progetto esecutivo. Questo aspetto dovrà essere però sancito col bilancio del 2016». Quando sarà approvato il bilancio non si sa, ma è intenzione di Bonifazi far fede a tutti gli impegni sottoscritti perché col prossimo anno scolastico la cucina ci sia.
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