Caro gpl, l’odissea di un anziano
Vuol recedere dal contratto e chiede il rimborso, Estragpl dice no
CINIGIANO. Dopo la manifestazione degli abitanti in piazza, dopo le prese di posizione dell’amministrazione comunale, dopo le interrogazioni della minoranza, non si chiude la vicenda, a Cinigiano, sulle tariffe pesanti del gpl.
Adesso molti utenti stanno rescindendo i contratti e la società che fornisce il gpl freme.
Il gruppo consiliare A/gentecomune annuncia che procederà per vie legali contro la società Estragpl per i suoi «atteggiamenti strafottenti» oltre che per le bollette salate.
Il capogruppo Giovanni Barbagli racconta, infatti, la storia di un anziano che ha contattato la società per recedere dal contratto di fornitura gpl per lui insostenibile e chiedere il rimborso a lui dovuto grazie alle defiscalizzazione per il periodo che ne ha usufruito e si è sentito rispondere con arroganza.
Della ottenuta defiscalizzazione ha dato notizia la stessa sindaca Romina Sani nel corso del consiglio comunale, mentre due giorni prima gli abitanti di Monticello avevano simbolicamente bruciato in piazza le bollette capestro.
«Non sono passate che poche ore dal dibattito in consiglio comunale sulle bollette insostenibili di Estragpl e sulla necessità di fare ogni sforzo per ridurre il costo del gas nel nostro comune, e sulla necessità di applicare i benefici della defiscalizzazione anche retroattivamente, che ci viene segnalato un caso emblematico grave», spiega Barbagli.
Un abitante di Monticello ha infatti comunicato a Estragpl la decisione di rescindere il contratto e di voler rivendicare la defiscalizzazione per il periodo durante il quale ha usufruito del servizio. «Ma si è sentito dire dagli uffici di questa società che il rimborso non gli è dovuto perché lascia la rete Estragpl. Assurdo e al limite della denuncia», tuona Barbagli.
Il consigliere annuncia che il suo gruppo ha intenzione di presentare denuncia. «Non spetta a Estragpl dire a chi e da quando deve essere applicata la defiscalizzazione – dice Barbagli – ma allo stesso decreto che attribuisce al Comune di Cinigiano questo beneficio. Siamo in presenza di una vera e propria vessazione, per di più a una persona anziana, da parte di una società partecipata come Estragpl e chiediamo alla sindaca di difendere questo utente dalle grinfie di questi arroganti. Sono infatti in corso altri recessi dai contratti Estragpl e quindi il caso assume un carattere emblematico e pertanto l'intervento del Sindaco è dovuto anche come ente che fa parte della Società Estrgpl come società partecipata. L'atteggiamento della società non si può che definire vergognoso».
Da parte sua la Estragpl (sede di Siena), contattata dal Tirreno per delucidazioni sul caso, risponde che «l’addetta che potrebbe dare spiegazioni è assente e rientra fra una settimana». Nessuna risposta nemmeno dalla sede di Prato, dove il centralino mette in una lunga attesa senza dare la possibilità di poter parlare con nessuno. (f.b.)
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