Il Tirreno

Grosseto

Arrivano i migranti, si fanno assunzioni

di Fiora Bonelli
Arrivano i migranti, si fanno assunzioni

Semproniano: l’albergo Cerinella che li ospiterà ha dovuto aumentare il personale, ma i residenti non sono affatto contenti

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SEMPRONIANO. Venti immigrati arrivano a Petricci da lunedì e i 93 abitanti della frazione di Semproniano sono in tensione. Lo hanno detto senza mezzi termini alla sindaca di Semproniano Miranda Brugi che la sera del 25 febbraio ha incontrato la comunità di Petricci arrivata in massa per ascoltarla.

Il primo cittadino e il vicesindaco Lucio Corsetti hanno spiegato quando i migranti sarebbero giunti, quanti avrebbero preso dimora nella frazione e dove avrebbero soggiornato.

La sindaca ha più volte ripetuto che è sua intenzione «obbedire allo Stato. E sono gli accordi internazionali che ci obbligano all’accoglienza» ha ricordato. All’obiezione di una residente che faceva notare come la presenza di venti immigrati su novantatrè abitanti (e per di più anziani) non favorisse certo il buon vivere, la sindaca ha risposto: «I nuovi arrivati non inibiranno certamente lo sviluppo del territorio».

La preoccupazione della popolazione di Petricci riguarda anche il tempo che gli ospiti rimarranno in loco. Gli operatori dell’Arci e il rappresentante della cooperativa Heimat hanno spiegato che «man mano che questi andranno via, altri ne arriveranno»: e questo non ha rallegrato i residenti; anzi, la loro preoccupazione è cresciuta. A poco è valso che la sindaca provasse a tranquillizzare e che la presentazione dell’operatrice dell’Arci che già li conosce, fosse lusinghiera: «Sono giovani di età un’etàmedia di 28 anni – ha spiegato – diciannove maschi e una ragazza, che sarà spostata da qui nel giro di breve. Sono persone tranquille e in attesa del famoso documento che permetta loro di andare altrove in Europa. Non vogliono restare qui».

La notizia che arriveranno da Cinigiano venti profughi, dunque, e alloggeranno nell’albergo La Cerinella, è piovuta come un fulmine a ciel sereno: «Lo potevate dire subito – ha detto un residente – senza aspettare la vigilia dell’arrivo. Avremmo interiorizzato la notizia».

Il sindaco ce l’ha messa tutta: e tutti ha richiamato ai principi dell’accoglienza e dell’ospitalità che sarebbe innata in quel di Petricci.

Il vicesindaco Corsetti ha spiegato invece che la notizia è stata data nel momento in cui è stata ufficiale.

Chi arriverà dunque? Si tratta di venti persone, già identificate, che comprendono l’italiano e che nell’arco di due tre anni se ne andranno per lasciare il posto ad altri.

Intanto alloggeranno alla Cerinella ed è stata proprio Sacha Naldi – che gestisce la Cerinella – a spiegare le ragioni della scelta della gestione dell’albergo di accogliere venti immigrati: «Abbiamo partecipato a un bando – ha spiegato - per incrementare il lavoro del complesso alberghiero. Fra l’altro questo giova alla comunità locale perchè abbiamo assunto tre persone in più».

«Il momento storico e accordi superiori a noi ci stanno prospettando questi problemi. Cerchiamo di risolverli al meglio e con generosità» ha raccomandato il sindaco, che ha anche ricordato che bisogna sfatare le leggende dei costi dell’ospitalità di queste persone: «Per ciascuno di loro – ha detto – lo Stato impegna 35 euro al giorno di cui a ciascuno di loro vanno due euro e cinquanta. Il resto serve per vitto, alloggio e cooperative. Non nuotano nell’oro e magari non potranno offrirvi nemmeno un caffè. Ma voi potete offrirglielo».

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