Appello a Luzzetti «Riaprire il dialogo sulla collezione»
GROSSETO. All’ultima parte della sua lettera il candidato Paolo Borghi affida quello che forse è l’impegno più importante e difficile del suo programma nell’ambito della cultura: riaprire il...
GROSSETO. All’ultima parte della sua lettera il candidato Paolo Borghi affida quello che forse è l’impegno più importante e difficile del suo programma nell’ambito della cultura: riaprire il dialogo tra l’amministrazione comunale e Gianfranco Luzzetti, per portare davvero la preziosa collezione d’arte dell’antiquario (centinaia di opere tra cui spiccano “pezzi” del Pinturicchio, del Bellini, di Della Robbia...) a Grosseto.
Esattamente un anno fa Luzzetti aveva rotto con il Comune di Grosseto, spiegando di non volere «più contatti con questa amministrazione». Luzzetti sin dalla fine degli anni Novanta dichiara di voler donare alla città il suo tesoro (valore sul mercato di decine e decine di milioni di euro); con Antichi non se n’era fatto niente, Bonifazi a lungo ne fece un caposaldo del suo mandato, al punto di donare all’antiquario le chiavi dell’ex Convento delle Clarisse che avrebbe dovuto diventare casa permanente della collezione. A un certo punto la “trattativa” col Comune si è arenata. Ora Borghi prova a ricucire.
«Dopo anni di proficua collaborazione, dopo un percorso che ha portato in città mostre di livello internazionale e due preziose opere in dono, dopo che grazie a Luzzetti si era creato un clima culturale nuovo, di aspettative ambiziose, la recente rottura dei rapporti – scrive il vicesindaco - ci ha reso più poveri e smarriti. Anche perché avevamo speso soldi e impiegato energie per crescere ancora e trovare un punto d’incontro tra privato e pubblico. Ecco, io sono fermamente intenzionato a riprendere il dialogo, convinto che l’offerta di centinaia di capolavori d’arte e migliaia di libri sia generosa e disinteressata; e soprattutto possa rappresentare un tesoro culturale da sfruttare per il rilancio della città. Non posso promettere a Luzzetti edifici o chiavi che non ci sono, ma gli garantisco che farò di tutto per trovare un accordo che rispetti le sue esigenze e quelle dei grossetani».
In conclusione Borghi conferma l’intenzione di voler lavorare per una città più attrattiva. E lancia l’ultima proposta forte: «Sosterremo il lavoro degli artisti e dei creativi con forme di agevolazione fiscale, nel settore dei contributi locali, per i prodotti dell’ingegno culturale. E daremo loro spazi e occasioni per farsi conoscere». (g.b.)
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