Petizione per via Senese, si raccolgono oggi firme e proposte
GROSSETO. A indicare le priorità nel settore delle infrastrutture sono sempre state finora le istituzioni, le associazioni di categoria, le imprese e in generale quei soggetti che vengono indicati...
GROSSETO. A indicare le priorità nel settore delle infrastrutture sono sempre state finora le istituzioni, le associazioni di categoria, le imprese e in generale quei soggetti che vengono indicati come stakeholder (portatori d’interesse).
Ma cosa ne pensa la gente comune? L’associazione no profit Economia Società Territorio (Est) di Venezia, che cura ricerche e studi nel settore delle infrastrutture ma anche dei beni culturali e del sociale per contribuire allo sviluppo delle comunità locali, ha deciso di dare la parola ai toscani attraverso questionari scritti somministrati a un campione di 143 persone.
I risultati dell’indagine sono stati illustrati da uno dei curatori, Luciano Pallini, che fa anche parte del centro studi dell’Ance Toscana. Pallini ha curato la ricerca insieme a Giorgio De Filippi e l’ha illustrata ieri mattina insieme al presidente dei costruttori edili Andrea Brizzi e al direttore Mauro Carri.
Gli intervistati dovevano indicare in una griglia già predisposta di 12 fra infrastrutture e grandi opere le tre priorità e indicare le due opere ritenute strategiche per la propria provincia di residenza non comprese nelle 12 della griglia. Nella classifica generale delle opere strategiche al primo posto c’è il potenziamento dell’aeroporto di Pisa, seguito dalla Tirrenica e dal potenziamento del porto di Livorno con la Darsena Europa.
Se invece si considerano solo le risposte degli intervistati nell’area Toscana Sud (Grosseto, Siena e Arezzo) resta il gradimento per la Tirrenica al secondo posto ma in cima alla lista delle priorità c’è il completamento della Grosseto-Fano mentre al terzo posto si piazza l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze. Estrapolando invece il solo dato relativo alla provincia di Grosseto rispetto alla Tirrenica il sì è ancora più netto: l’88% la vuole. «L’indagine campionaria non ha pretesa di rappresentatività – precisa Luciano Pallini – ma offre comunque risultati affidabili e di rilevante interesse per l’opinione pubblica e i decisori. Preciso inoltre che abbiamo intervistato un numero pressoché equivalente di uomini e donne per garantire parità tra i sessi e distribuiti in modo uniforme per provincia di residenza. Per quanto riguarda l’età ci interessava ascoltare in particolare la voce degli under 35 che hanno pesato per un terzo sul totale. Riteniamo che possa essere un’occasione di riflessione ma anche lo spunto di partenza per un approfondimento ulteriore con altre metodologie in ogni territorio». «Dal sondaggio emergono indicazioni che non ci stupiscono – commenta il direttore dell’Ance di Grosseto Mauro Carri – ma che confermano il fatto che queste opere hanno anche nel sentire comune e non solo nell’agenda delle istituzioni una valenza strategica per far uscire finalmente il nostro territorio dall’isolamento».
Per quanto riguarda le priorità espresse autonomamente dagli intervistati in provincia di Grosseto è ritenuto prioritario il miglioramento della viabilità provinciale (con particolare riferimento a strade come il Cipressino e la Maremmana) ma è ritenuta importante per la Maremma e il collegamento con Piombino e l’Elba la statale 398. Ma c’è anche chi guarda ad altre forme di mobilità chiedendo il potenziamento della linea ferroviaria Grosseto-Siena-Firenze e la realizzazione di piste ciclabili.
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