Solemme, il sindaco apre all’opposizione
Termine chiede collaborazione, ma la minoranza attacca: «Che fine hanno fatto le autorizzazioni?»
MONTEROTONDO MARITTIMO. Solemme, l’azienda di Monterotondo Marittimo, in località Carboli, che svolge attività di stoccaggio, trattamento e recupero di determinate tipologie di rifiuti speciali e di rifiuti urbani, ai fini della produzione di compost, ha sempre diviso le opinioni nel Comune e col tempo si sono susseguite azioni legali e ricorsi al Tar sia da parte dell’azienda nei confronti della precedente amministrazione comunale che viceversa. «Da quando ci siamo insediati abbiamo concentrato l’azione amministrativa in primis sulle problematiche insite nell’impianto – aveva dichiarato in passato Giacomo Termine sindaco di Monterotondo – e nel ricercare le migliori tecnologie per l’abbattimento delle emissioni di odori e i modi per dare garanzie ai cittadini sul funzionamento dello stesso». Ma è di questi giorni l'ultima dichiarazione del sindaco con la quale cerca un punto di contatto con l’opposizione, da sempre sul piede di guerra con Solemme: «Il nostro compito di amministratori sia di maggioranza che di minoranza è lavorare per la valorizzazione, la crescita e il futuro. Le critiche e le diverse opinioni sono importanti nel dibattito purché siano produttive e non solo negative. Purtroppo, soprattutto negli ultimi mesi, a Monterotondo Marittimo si è visto come l’opposizione non riesca ad uscire da una questione in cui ormai da anni si è isolata: Solemme. Il contesto in cui viviamo rende necessario partire da alcune realtà acquisite (anche perché diversamente non potrebbe essere) per programmare il futuro perché Solemme è una realtà con cui bisogna fare i conti ed è un impianto da cui dobbiamo ottenere benefici per la comunità e avere le dovute garanzie di abbattimenti degli odori». Insieme per Monterotondo Sinstra e Sviluppo risponde però a Termine: «ringraziamo il sindaco per la visione bucolica rappresentata nel suo intervento sull’impianto Solemme di Carboli e da cui si evince che tutte le passate criticità su tale tipologia impiantistica sono state superate. Per avere un riscontro positivo in merito, ci farebbe piacere sapere, oltre ai pochi addetti ai lavori, che fine ha fatto l'A.I.A. del nuovo impianto Solemme e la relativa autorizzazione all'esercizio dell'attuale impianto e magari farne partecipe la cittadinanza e il gruppo consiliare di minoranza. Abbiamo sempre preso atto delle sentenze pur non condividendole e certamente in ciò la politica ha messo il suo zampino. Su quanto esposto l'attuale minoranza non ha visioni diverse e il richiamo del sindaco, in nome di un buonismo di facciata ed interesse collettivo, sui singoli consiglieri di minoranza si basa su altri presupposti da condividere».
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