Il presidio
La storia dell’unica studentessa immortalata da un fotografo
MASSA MARITTIMA. Fotografo professionista con un master allo Ied di Milano, Matteo Serpi ha pensato di osservare da vicino la vita di Giada Montomoli e di farne un reportage fotografico. Follonichese...
MASSA MARITTIMA. Fotografo professionista con un master allo Ied di Milano, Matteo Serpi ha pensato di osservare da vicino la vita di Giada Montomoli e di farne un reportage fotografico. Follonichese di 27 anni Matteo lavora come fotografo per lo studio AB World di Grosseto: «quella per la fotografia è una passione che ho sempre avuto – racconta – per questo ho fatto una scuola a Firenze e poi lo Ied, dove ho capito che il reportagista alla Robert Capa oggi non può più esistere, i tempi sono cambiati e con loro la realtà che ci circonda. Per questo ho pensato di fare un reportage di una storia così piccola ma anche tanto particolare e bella come quella di Giada».
Quello di Matteo doveva essere un progetto per la scuola di Milano ma poi durante il lavoro ha capito che l’argomento meritava tutto il tempo necessario, così i mesi si sono susseguiti e il progetto, adesso, è quasi giunto a conclusione con l’obiettivo della pubblicazione.
Matteo, con i permessi necessari, è andato giorno dopo giorno al liceo Lotti, per osservare in silenzio lo svolgersi delle ore scolastiche e creare il suo reportage sociologico. Prima ha osservato Giada da sola nella stanza, con le sole insegnanti di latino e greco, e poi insieme agli studenti del chimico, con i quali Giada segue tutte le altre materie in programma e, infine, a casa, con la sua famiglia. «Quando ho letto la notizia sul giornale ho pensato che si trattasse di storia assurda – racconta Matteo – mi sono immaginato lei che fa lezione da sola, è un’immagine fotografica al solo pensiero. Ma lavorando mi sono reso conto che la situazione è del tutto diversa da quella che mi ero immaginato, perché Giada conduce una vita scolastica normale, e, a parte le nove ore a settimana in cui è da sola, per il resto del tempo ha una classe dove si trova molto bene. Il paradosso è che inizialmente pensi che Giada conduca una vita scolastica disagiata, e invece no, certo è una ragazza forte e determinata, altrimenti non avrebbe fatto la scelta che ha fatto, ma nella sua particolarità la sua vita scorre normalmente e anzi, ha molti vantaggi dalla sua parte». (g.s.)
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