Poeti in tv: «Ora non so cosa farei»
Tra pochi giorni verrà depositata la perizia medico legale sulla sparatoria del Querciolo
GROSSETO. La perizia medico-legale sarà depositata alla fine della settimana nelle mani del sostituto procuratore Giuseppe Coniglio. Il medico legare Roberto Martini, incaricato di fare chiarezza su quello che è successo al podere di Bruno Poeti, difeso dall'avvocato Adriano Galli, la scorsa settimana quando, nella notte tra domenica e lunedì, l’ex agente della stradale ha esploso un colpo di pistola che ha ferito Ion Nicolai Farcas, il trentanovenne romeno che gli stava rubando l’auto insieme ad altri tre complici. Oggi Farcas lascerà l’ospedale. Le sue condizioni sono migliorate e per lui si apriranno le porte del carcere dopo che il giudice per le indagini preliminari Marco Bilisari ha convalidato il fermo dei quattro romeni.
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Serviranno ulteriori accertamenti medici e anche balistici per capire come siano andate davvero le cose. Poeti ha raccontato di aver esploso il primo colpo di 7,65 perché uno dei quattro stava cercando di aggredirlo con un bastone. Se così fosse, il proiettile avrebbe dovuto colpire Farcas all’addome e fuoriuscire dal gluteo. Ma secondo la ricostruzione fatta dai quattro romeni, quando l’ex agente ha sparato loro stavano scappando e Farcas stava cercando di caricare sulla Fiat Punto di Poeti un borsone con la refurtiva.
Il dottor Martini dovrà anche fare un sopralluogo al podere con Poeti, per misurare la distanza che c’era tra l’uomo e Farcas e per capire bene la traiettoria del colpo sparato dalla pistola dell’ex agente.
Poi, nel fine settimana, il risultato della perizia del medico legale sarà depositata in procura, dove il sostituto Giuseppe Coniglio ha indicato, proprio nel conferimento dell’incarico al consulente, la massima urgenza. Il difensore dei quattro romeni, l’avvocato Riccardo Lottini, non ha nominato un proprio consulente, mentre Bruno Poeti, parla alla trasmissione Quinta Colonna, in onda su Rete 4. «Mi sono sentito sollevato solo quando ho saputo che il ragazzo ferito stava meglio - ha detto - In tanti mi chiedono se rifarei quello che ho fatto. Ora come ora non lo so. Spero soltanto di non dovermi trovare più in una situazione del genere. Ho solo avuto paura, ma non volevo fare del male a nessuno».
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