Il Tirreno

Grosseto

Undici appartamenti in più per le famiglie bisognose

di Giulia Sili

Il direttore dell’Epg risponde alle accuse di Massa Comune sulla gestione «Abbiamo costruito nuove abitazioni: non possiamo fare degli utili»

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MASSA MARITTIMA. Continua a far discutere la questione dell’edilizia popolare a Massa Marittima, la lista civica Massa Comune ha infatti dichiarato di avere già pronto un esposto da presentare alla Corte dei Conti.

Gli appartamenti destinati all’edilizia residenziale nel Comune di Massa marittima sono 69 e a gestirli è l’Epg, società che si occupa degli alloggi in tutti i comuni della provincia di Grosseto. «Dei circa 80.000 euro di rendita, il Comune riceve indietro dall’Epg soltanto il 7%, cioè 5.600 euro, e gli altri 74.400? Potrebbero essere spesi in modo migliore, si potrebbero comprare appartamenti nuovi o comunque fare autonomamente. Bisogna valutare bene quanto convenga lasciare che la Epg gestisca il nostro patrimonio», spiega Francesco Mazzei di Massa Comune. A chiarire la situazione degli alloggi polari è il direttore dell’ Epg, Luciano Ranocchiai, che spiega che «Epg è stata costituita nel 2004 ed è società per azione partecipata da tutti i comuni della provincia. Inizialmente gli alloggi totali erano 3.200 e a Massa Marittima ne furono conferiti 58, in virtù di questo il Comune si trovò ad avere il 2,98% di proprietà. Il capitale sociale che fu apportato con la costituzione della società fu di 4.000.000 euro ma il Comune di Massa Marittima non versò 119.000 euro, perché arrivarono dal patrimonio di Ater, l’azienda che gestiva in precedenza gli alloggi, tre 3.880.000 euro mentre gli altri 120.000 euro apportati dai 28 Comuni furono versati in quota parte, quindi il Comune versò poco più di 3.000 euro. Ad oggi, dopo dodici anni, gli alloggi a Massa Marittima sono diventati 69 perché nel frattempo abbiamo costruito e acquisito case, cosicché il patrimonio netto della società nel tempo è passato da 4.000.000 a quasi 7.000.000. Quindi il Comune di Massa Marittima dopo dodici anni ha una quota che vale più di 200.000 euro. Il monte canone percepito nel 2015 è di poco superiore agli 80.000 euro con una media per ogni alloggi di 100 euro al mese che è molto superiore alla media provinciale perché i 3200 alloggi pagano una quota media di 92 euro con un minino, aggiornato quest'anno, di 40 euro. Inoltre gli 80.000 euro servono per la gestione amministrativa, per la riscossione, per la lotta alla morosità, per il contenzioso per la vendita degli alloggi, per il pronto intervento, per la manutenzione straordinaria, per il pagamento delle imposte e per il mantenimento della struttura e infine Epg riesce a mantenere un 7% che va ai comuni».

Ranocchiai puntualizza infine sulla questione legislativa: «È sbagliato pensare che sull’edilizia residenziale pubblica ci si debbano fare degli utili, non è così, i proventi degli affitti non possono essere utilizzati arbitrariamente, esiste poi una legge regionale che regola queste questioni, il patrimonio pubblico deve essere gestito in forma solidale insieme a tutti gli altri comuni, Massa Marittima non può vendere le sue azioni e uscire autonomamente».

Giuntini in merito alla vicenda commenta: «Con queste dichiarazioni Massa Comune dimostra solo di voler trovare il marcio ovunque. Vogliono sempre alzare un polverone per nulla, ma anche in questo caso la legislazione parla chiaro. Inoltre con Epg il patrimonio del Comune è stato rivalutato, a dimostrazione della buona gestione».

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