Diffamazione di poliziotto, animalista condannato
GROSSETO. Il viceprocuratore onorario Massimiliano Tozzi aveva chiesto 1.500 euro di multa per la diffamazione aggravata dell’agente della polizia di stato intervenuto durante una manifestazione di...
GROSSETO. Il viceprocuratore onorario Massimiliano Tozzi aveva chiesto 1.500 euro di multa per la diffamazione aggravata dell’agente della polizia di stato intervenuto durante una manifestazione di animalisti di fronte al circo Orfei (un video su Youtube in cui l’operato veniva paragonato a quello della polizia cilena), considerando l’aggravante del mezzo di pubblicità. Il giudice Giovanni Muscogiuri ha invece concesso le attenuanti generiche come equivalenti alle aggravanti e ha inflitto una condanna di soli 100 euro.
Paolo Rossi, 51 anni, di Marina di Grosseto, dovrà però anche versare 2.000 euro di risarcimento a Maurizio Strazzullo, che si era costituito parte civile con l’avvocato Pierfrancesco Rechichi. Il difensore di Rossi, Caterina Tozzi, potrà proporre appello appena le motivazioni saranno depositate.
I fatti risalgono al settembre 2011. In quei giorni Orfei aveva piantato le tende nel piazzale dei circhi e gli animalisti avevano messo in atto una serie di proteste per l’impiego delle bestie nello spettacolo. C’erano stati anche dei momenti di contatto fisico tra le parti, con la polizia che era intervenuta per evitare che dalle scintille si passasse a qualcosa di più serio. Alcune di queste proteste erano state filmate e il video era poi stato messo in rete. Le immagini erano accompagnati da scritte. Secondo l’imputazione, ne sarebbe stato autore Rossi che avrebbe paragonato l’operato di Strazzullo a quello di una polizia dittatoriale come quella cilena degli anni Settanta e a quella libica dei tempi in cui c’era il regime di Gheddafi.
(p.s.)
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