Italia
Centrosinistra diviso sul Paffetti bis, Orbetello in attesa
Gli alleati dell’attuale governo cittadino e un parte dei dem non gradiscono la ricandidatura. Grandi manovre in corso
ORBETELLO. Il nome di chi sfiderà Alfredo Velasco (M5S) e Andrea Casamenti (Patto per il Futuro) alle prossime amministrative di Orbetello potrebbe essere svelato in tempi brevi. La situazione all’interno del centrosinistra e della coalizione non è certo chiara ma sembra che le forze stiano lavorando per cercare l’unità intorno a un unico nome. Un nome da lanciare senza il ricorso alle primarie.
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Di certo le frizioni ci sono e sono innegabili perché c’è chi ritiene Monica Paffetti inadatta al bis. L’attuale sindaco, che ha messo a disposizione la sua candidatura e che non vorrebbe arrivare alle primarie, non mette quindi d’accordo tutti. Il tempo però stringe e quel nome, ai tavoli politici, dovrà essere trovato. Il lavoro sta andando avanti ai tavoli comunali e provinciali per cercare di fare quadrato e decidere chi sarà il personaggio che meglio di tutti contrasterà i due antagonisti di Patto per il Futuro e Movimento Cinque stelle.
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Il sindaco uscente non vorrebbe le primarie anche un motivo di opportunità. Se si arrivasse alle primarie lo scontro, con molta probabilità, sarebbe fra Monica Paffetti, Mario Chiavetta e Mauro Barbini, entrambi assessori in carica. Sembra perciò che la ragione per la quale la Paffetti rifiuterebbe le primarie sia quella di evitare uno scontro fra chi è all’interno della stessa amministrazione. Non si potrebbe insomma bloccare la macchina amministrativa per contendersi il posto di aspirante sindaco di Orbetello. Le primarie creerebbero all'interno della maggioranza, visti i nomi di chi le affronterebbe, spaccature che ora non sarebbero auspicabili perché ne risentirebbe l’amministrazione. Senza contare che di spaccature fra Mario Chiavetta, assessore ai lavori pubblici, e Monica Paffetti già ce ne sono abbastanza anche senza il sovrappiù di una sfida alle primarie.
Finora le divisioni non hanno influenzato più di tanto la vita amministrativa: a parte l’assenza sospetta di alcuni nomi alla giunta di martedì, tutti gli atti sono stati condivisi anche dai Moderati, che continuano a tenere in piedi l’amministrazione. Un equilibrio fragile, che un duello per la candidatura potrebbe far saltare. Diverso sarebbe il discorso se le primarie fossero giocate con chi non fa parte dell’amministrazione.
Il mancato ricorso alle primarie potrebbe però, dall’altra parte, far saltare l’alleanza di governo con le Civiche Unite, che a quanto sembra ritengono quella della Paffetti una ricandidatura perdente, ma allo stesso tempo non vorrebbero un ritorno della destra al governo del territorio. Per questo avrebbero chiesto un’alleanza condividendo col Pd programma e coalizione. Per stare insieme però le Civiche hanno chiesto le primarie, strumento attraverso il quale la Paffetti è diventata sindaco. E se non verranno concesse le primarie le Civiche potrebbero uscire dalla coalizione, non per loro volontà ma perché il Pd preferirebbe una alleanza col Sel.
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