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La sanità futura nasce dai cittadini
Desideri chiede il contributo delle realtà locali per realizzare i progetti
GROSSETO. Obiettivo: la pianificazione strategica, che dovrà essere calibrata sui territori, in base a necessità e bisogni, e che dovrà anche essere oggetto di confronto con gli amministratori locali. Si parla di sanità e si parla del futuro della sanità in Maremma.
Il 25 e il 26 febbraio sono convocate le cosidette Articolazioni zonali della Conferenza provinciale dei sindaci nelle quattro Zone-distretto in cui è diviso il territorio della ex Asl 9 (Amiata grossetana, Colline Metallifere, Colline dell'Albegna, Area grossetana). Seguiranno gli incontri con le Articolazioni delle altre province, poi con le Conferenze dei sindaci e, infine, con il nuovo organismo di area vasta che coinvolge tutti i primi cittadini dei territori di Arezzo, Grosseto e Siena.
Desideri aveva anticipato questo programma nei giorni precedenti la Conferenza dei servizi, che si è svolta a Siena a dicembre, e ha mantenuto l'impegno, partendo dalla base dei territori, rappresentata dalle Articolazioni zonali, e iniziando dalla provincia di Grosseto.
«Come già avevo annunciato - spiega Enrico Desideri ricordando appunto le anticipazioni - questo è il momento in cui i primi cittadini sono chiamati a dare il loro fondamentale contributo alla costruzione della nuova sanità locale e di area vasta. Dobbiamo investire in strumenti e strutture, portare a compimento i lavori già avviati e progettare altri necessari interventi, creare una rete clinica integrata, di protezione sociale e di promozione della salute, in modo da rispondere ai sempre più complessi bisogni dei cittadini, a fronte di una crescente contrazione delle risorse.
Per questo abbiamo concordato di iniziare il ciclo di incontri dalle Articolazioni zonali e di procedere per livelli successivi, in modo da produrre una programmazione veramente partecipata; riprendendo - aggiunge - anche le indicazioni che i professionisti delle tre Aziende hanno redatto come obiettivi da raggiungere per il concreto miglioramento dell'offerta e confrontandole con le istanze degli amministratori locali».
Parlando di progetti, la ex Asl di Grosseto, negli ultimi anni, è stata oggetto di importanti investimenti, in parte realizzati e in parte in corso, che stanno restituendo ai cittadini strutture e servizi sempre più adeguati ai loro bisogni: il nuovo grande padiglione ospedaliero del Misericordia, l'ampliamento del distretto di Follonica, le elisuperfici di Montieri, Cinigiano e Roccalbegna, cui seguiranno quelle di Manciano e Castell'Azzara; l'acquisto di un nuovo apparato per la radioterapia e di due risonanze magnetiche (da installare a Grosseto a Casteldelpiano), per citare i principali investimenti e progetti in fase di realizzazione.
«Il nostro obiettivo per la sanità locale - conclude Desideri - è di ripartire da qui: dall'esistente, dai progetti in corso di realizzazione, dalla nuova dotazione strumentale, dagli investimenti in essere, per progettare insieme una sanità a misura dei cittadini, integrata e in rete all'interno della nuova Usl di area vasta. Su questo intendiamo investire e programmare, alla luce delle novità organizzative, ma senza perdere di vista le esigenze di ogni singolo territorio».
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