Italia
Rubano automobili e bici, ma nella fuga finiscono in fossa
I ladri portano via due ruote da competizione: inseguiti volano fuori strada e riescono a dileguarsi, ma senza bottino
MASSA MARITTIMA. Tentano di portare via tre bici da corsa da un casale, ma finiscono in fossa con un’auto rubata. Un colpo da film quello messo a segno nella notte a Cura Nuova, frazione di Massa Marittima. Era talmente complicata l’operazione architettata dai malviventi che gli stessi ladri alla fine hanno fatto confusione, perdendo il bottino per strada.
Erano circa le quattro di mattina quando Daniele Pallini, che abita in una zona di campagna a lato della strada che collega Cura Nuova a Scarlino, è stato svegliato da rumori sospetti che provenivano dal piazzale di fronte alla sua abitazione. Il quarantenne si è affacciato alla finestra della sua camera e si è accorto che qualcuno aveva appena messo in moto una delle sue due auto, una Ford Fiesta, e stava partendo a fari spenti. «Sono corso a prendere le chiavi dell’altra macchina per seguirli – spiega Pallini – ma una volta partito non sono riuscito a trovarli». Un “semplice” furto d’auto, se così si può dire: ma la realtà ha superato la fantasia quando il quarantenne, dopo aver rinunciato all’inseguimento dei furfanti ha deciso di rientrare a casa.
«Mentre percorrevo la strada mi sono accorto che a lato della carreggiata, in una fossa, c’era una macchina, una Golf per la precisione, con dentro le mie tre biciclette. Le avevano smontate alla perfezione, proteggendo i vari pezzi con della stoffa per non rigare i componenti», racconta la vittima. Non finisce qua: chiamati i carabinieri e concluso il recupero delle due ruote Pallini ha scoperto che sotto casa sua i malviventi avevano “dimenticato” un’altra macchina, una Punto, rubata al suo vicino di casa, che in questi giorni è in vacanza.
Quindi, tre auto e tre biciclette, sei mezzi di cui alla fine solo uno è stato portato via, gli altri se pur la Golf danneggiata, sono tornati ai loro padroni. «Io credo che l’obiettivo fossero le mie biciclette – spiega Pallini – sono da strada, in carbonio, e sopratutto una, che ho acquistato da poco tempo, ha un valore molto alto: a mio giudizio anche se veramente è difficile capire la dinamica di quanto successo erano un gruppetto di cinque, sei persone, due alla guida della mia auto, le altre sulla Golf che poi ho scoperto essere stata rubata nelle vicinanze di Roma».
Ricostruire le intenzioni e i movimenti dei malviventi è veramente difficile, anche perché resta fuori la Punto rubata al vicino, abbandonata sotto casa di Pallini. La vittima crede che l’obiettivo fossero le sue due ruote, perché dentro il garage c’erano molti altri oggetti di valore, che non sono stati neppure sfiorati.
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