Il Tirreno

Grosseto

«Lotterò come una belva non terrò il sedere al caldo»

di Enrico Pizzi
«Lotterò come una belva non terrò il sedere al caldo»

Vivarelli Colonna si scaglia contro la riforma regionale appena varata «Imposta senza sentire gli addetti e senza considerare le tipicità dei territori»

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GROSSETO. «Vedo che il candidato sindaco non ci ha messo molto a entrare in una materia complessa come la sanità». Il coordinatore regionale di Forza Italia e vicepresidente della commissione regionale sanità, Stefano Mugnai, interviene dopo il candidato sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, al convegno che Forza Italia ha organizzato nella sala del consiglio comunale, per parlare della riforma della sanità attuata dalla Regione Toscana.

Vivarelli Colonna ha parlato di una sanità, quella grossetana «demolita e umiliata da una riforma che guardava altrove. Una riforma imposta senza ascoltare gli operatori della sanità e soprattutto, senza considerare le tipicità e le differenze fra i territori della Toscana».

Il candidato sindaco del centrodestra ha criticato il livello qualitativo della sanità maremmana. «Negli ultimi anni la politica ha svenduto la salute dei nostri concittadini: tagli al personale e ai servizi hanno impoverito in maniera drammatica l’offerta sanitaria grossetana. E il futuro non appare certo più roseo: la riorganizzazione dei distretti socio sanitari ed una direzione generale sempre più lontana non fanno ben sperare. Mentre altrove si decidono tagli e riorganizzazioni, a Grosseto i pazienti devono solo sperare per la propria salute. È evidente che così proprio non va».

Vivarelli Colonna ha ricordato che la provincia di Grosseto ha la più bassa natalità e il più alto indice di invecchiamento, ha i peggiori indicatori socioeconomici e le peggiori abitudini di vita tra fumo e alcol in Toscana, oltre alla maggiore mortalità legata ai tumori. Particolarità che dovrebbero essere tenute in considerazione nell’organizzare il servizio sanitario su un territorio come la Maremma. «Combatterò da sindaco – ha detto Vivarelli Colonna – voglio essere rappresentativo di tutte le difficoltà del nostro territorio e interfacciarmi con la Regione e il livello nazionale, lotterò come una belva insieme a voi, non starò qui con il sedere al caldo in questi uffici».

Mugnai, dal canto suo, ha ricordato che Forza Italia ha tentato di ostacolare la riforma del governatore Rossi ma la Regione «non si è fermata – ha detto – nemmeno di fronte a 55.000 toscani che hanno firmato per un referendum abrogativo, e hanno fatto in modo che il referendum non si celebrasse. Hanno approvato una nuova legge, che ha avuto un iter di appena 42 giorni, tutto finalizzato solo a impedire il referendum, e ci sono riusciti. Per noi però – ha aggiunto – comunque è una vittoria politica: pur di mantenere la poltrona, pur di evitare la sconfitta referendaria, hanno approvato una controriforma raffazzonata, sulla pelle della gente. Un taglio drastico sui territori, soprattutto marginali come la Maremma».

Mugnai ha sottolineato che invece di aggredire gli sprechi, caso per caso, «che sono stati costruiti negli anni per una sanità che è divenuta centro di consenso clientelare», la Regione ha preferito tagliare i servizi. «Non chiuderanno alcun ospedale – ha detto – ma svuoteranno soprattutto i piccoli ospedali, di contenuti, un po’ alla volta. Le liste d’attesa aumenteranno, diminuiranno i posti letto, pagheremo tasse e più ticket... Questo non è diritto alla salute».

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