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Il giorno del sì lo festeggio sul palco della Leopolda
Follonica, matrimoni con il rito civile a teatro e un foyer dove organizzare il brindisi Ecco quanto costa affittare lo spazio per i privati e per le associazioni
FOLLONICA. Vuoi sposarti con rito civile? Da adesso c’è una location in più a Follonica, il teatro Leopolda. L’amministrazione comunale ha pubblicato il disciplinare di utilizzo e le tariffe per poter dare in concessione, per determinati periodi e con modalità specifiche, la Fonderia numero 2, trasformata oggi in spazio teatrale. L’edificio viene utilizzato per il cartellone organizzato dal Comune, che di norma va da settembre ad aprile: quindi la priorità resta per tutto quello che viene promosso dall’amministrazione comunale, nei momenti in cui invece non sono in programma spettacoli allora può essere affittato, previo pagamento di un canone, ad associazioni e privati, con o senza finalità di lucro.
La struttura del teatro è composta da un palcoscenico di circa 216 metri quadrati e di un boccascena di 9,60 metri. Il sipario funziona meccanicamente. Ci sono poi cinque camerini singoli e due più grandi che possono ospitare più persone, una sala polivalente, chiamata “Leopoldina”, un foyer, un guardaroba-biglietteria. I posti a sedere sono 400 più quattro riservati ai diversamente abili, e a disposizione ci sono anche una zona bar e un punto ristoro.
La struttura può essere utilizzata per mostre, convegni, riunioni, conferenze, seminari o manifestazioni di interesse collettivo, purché chiaramente l’uso sia compatibile con la stessa. Possono fare domanda per avere in concessione la Leopolda: associazioni teatrali, musicali, scuole di danza, cinematografia, sia amatori che professionisti; ancora gruppi senza finalità di lucro non necessariamente legati al mondo dello spettacolo, enti pubblici o partiti politici per convegni o incontri, ma anche cittadini che vogliono sposarsi in una location molto particolare.
In questo caso però è possibile solamente celebrare la funzione e eventualmente è concesso un brindisi, ma non la festa conviviale.
Il teatro è poi a disposizione di società, associazioni, istituzioni, enti, comitati, cooperative e soggetti interessati a promuovere iniziative di carattere sociale, culturale o istituzionale, giudicate di interesse.
La Leopolda può essere data in affitto dalle quattro alle sedici ore: i canoni sono diversi a seconda di chi è il richiedente, pagano meno le associazioni culturali di più i soggetti privati. Per quattro ore si va dagli 850 ai 910 euro, mentre per 16 ore si paga dai 1.460 ai 1.580 euro (da aggiungere poi l’Iva). Può essere chiesta in affitto anche solo la Leopoldina in questo caso la spesa va da un minimo di 434 euro ad un massimo di 821 euro, sempre in base alla tipologia del richiedente e alle ore di utilizzo. Tra le spese obbligatorie sono compresi i consumi elettrici, la climatizzazione dei locali, i costi per la pulizia, e i tecnici, un addetto alla sala e la squadra d'emergenza.
Le richieste (ad eccezione di quelle per i mesi di aprile, maggio e giugno che dovranno essere presentate entro il 31 gennaio dell'anno in corso) dovranno arrivare in Comune almeno trenta giorni prima del previsto uso del teatro.
Ogni istanza sarà valutata dall'amministrazione comunale che deciderà se accettarla: la priorità dell'ente comunale è quella di salvaguardare sale, arredi, attrezzature e impianti quindi qualora ci sia il timore che tale aspetto non possa essere garantito le domande verranno scartate.
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