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Cadavere nel casolare di Massa Marittima Incidente probatorio per ascoltare Gino
Per un mistero ancora tutto da svelare, ce n’è un altro del quale è già stato detto quasi tutto. Quello del cadavere trovato a Massa Marittima, del corpo di Giuseppina Pierini, 63 anni, la pensionata...
Per un mistero ancora tutto da svelare, ce n’è un altro del quale è già stato detto quasi tutto. Quello del cadavere trovato a Massa Marittima, del corpo di Giuseppina Pierini, 63 anni, la pensionata che sarebbe stata uccisa dalla figlia, Maria Grazia Guidoni, arrestata dai carabinieri la scorsa settimana. La quarantacinquenne originaria di Massa Marittima, è tuttora rinchiusa nel carcere di Piacenza. La Procura della città emiliana ha chiesto l’incidente probatorio per ascoltare Gino Laurini, 22 anni, il figlio di Maria Grazia Guidoni. Era stato lui, a metà novembre, a portare i carabinieri al casolare dove sua nonna era stata nascosta sotto i rovi. I magistrati hanno la necessità di riascoltare tutto quello che il ragazzo ha raccontato nella confessione davanti ai carabinieri di Follonica. Un racconto incredibile, che il giovane aveva già in parte rivelato all’ex compagno della madre. Quando si è presentato ai carabinieri, ha detto di volersi togliere un peso. Un peso che il ventiduenne si era portato sulle spalle per tre anni. Ora i magistrati vogliono sentire di nuovo quel racconto, per cristallizzare quello che sarebbe successo nell’appartamento di Pianure quando Giuseppina sarebbe stata uccisa.
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