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E un post sul blog di Grillo riapre la polemica a 5 Stelle

E un post sul blog di Grillo riapre la polemica a 5 Stelle

GROSSETO. Anche nella galassia a Cinque stelle la marcia di avvicinamento alle elezioni di giugno non è tutta rose e fiori. Il secondo meetup cittadino (Meetup Amici di Beppe Grillo - Grosseto)...

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GROSSETO. Anche nella galassia a Cinque stelle la marcia di avvicinamento alle elezioni di giugno non è tutta rose e fiori. Il secondo meetup cittadino (Meetup Amici di Beppe Grillo - Grosseto) infatti non demorde e continua a mettere in discussione la legittimità della candidatura di Giacomo Gori a sindaco e dell’intera lista che, sotto il simbolo del Movimento 5 Stelle, una decina di giorni fa ha presentato ufficialmente i suoi trenta candidati consiglieri comunali.

Potevano farlo? Secondo il Meetup fondato tra gli altri da Matteo Della Negra (ex candidato al Parlamento europeo per M5s, poi “allontanato” da Gori e altri attivisti con l’accusa di avere smanie personalistiche), no. Per presentarsi col simbolo ufficiale, dice infatti il nuovo gruppo, a rigor di regolamenti liste e candidati devono essere stati certificati da Grillo e Casaleggio; e per Gori e i suoi, ad oggi, la certificazione ancora non c’è. E per questo il nuovo meetup ha inviato alcune settimane fa un esposto formale a Grillo e a tutti i “big” del Movimento, chiedendo di chiarire una volta per tutte la questione.

Nessuno dei “big” ha mai risposto direttamente a questa domanda specifica e a chi l’aveva posta, ma l’altra sera sul blog di Beppe Grillo è comparso un post (“Voto ai sedicenni #VotoA16anni”), in apertura del quale si legge: «Le liste per le comunali non ancora certificate non possono usare il simbolo del Movimento 5 Stelle e non possono presentarsi come tali, altrimenti saranno formalmente diffidate dal farlo». Per il Meetup Amici di Beppe Grillo - Grosseto una conferma, seppur indiretta, alle sue perplessità.

Ed ecco quindi, alla luce del contenuto di quel post, la nuova sfida a Gori: «Anche a Grosseto è stata pubblicamente accreditata dall’attuale portavoce consigliere comunale M5s Giacomo Gori una lista a nome del Movimento 5 Stelle prima che essa avesse ricevuto la necessaria certificazione», ribadisce in una nota il Meetup. E chiede: «Come risponde il portavoce M5s Giacomo Gori ai propri concittadini?».

«La domanda sulla legittimità – ribatte da parte sua Gori – l’hanno rivolta a Beppe Grillo già diverse settimane fa. Hanno avuto risposta da Grillo? No. E allora basta, la smettessero, non se ne può davvero più».

Ma come va letto allora, riferito al “caso Grosseto”, il freschissimo post di Grillo? «Quel post – assicura Gori – è di routine, compare sempre con l’approssimarsi di ogni campagna elettorale. È una sorta di avviso generale che serve a evitare il pericolo di un uso incontrollato del simbolo, soprattutto in quelle realtà nelle quali il Movimento ancora non è strutturato».

Dunque, assicura il consigliere comunale e candidato sindaco, nessuna relazione specifica tra “l’altolà” appena pubblicato sul web e la vicenda grossetana. «Tutt’altro», incalza Gori. «Noi siamo perfettamente legittimati, io sono perfettamente legittimato. Non ne abbiamo mai fatto segreto, della certificazione che ancora non c’è. Ma è una formalità che arriverà al momento opportuno. Noi abbiamo presentato la richiesta e la richiesta è in fase di certificazione. Serve il tempo necessario. E non credo che ad oggi, in tutta l’Italia interessata dal voto del prossimo giugno, esista ancora una lista certificata 5 Stelle».

Chissà se queste rassicurazioni basteranno agli Amici di Beppe Grillo, che da parte loro hanno sempre assicurato di non voler “dividere” il 5 Stelle, ma semplicemente di voler azzerare il percorso fin qui compiuto per giungere a una candidatura (fosse anche quella dello stesso Gori) condivisa attraverso il voto on line da entrambi i Meetup . «Io per me – conclude Gori – dico basta. Non ci prestiamo a questo gioco, abbiamo cose più importanti a cui pensare». (e.g.)

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