Il presidio
Svuota il conto corrente alla zia: denunciata
In 13 anni, insieme col marito, avrebbe fatto sparire 150.000 euro. L’anziana avvertita dalla banca
MAGLIANO IN TOSCANA. Quando si dice parenti serpenti: quello che è successo a un’anziana di Magliano in Toscana è una storia da manuale che non è arrivata al lieto fine, ma che comunque ha avuto una svolta positiva per l’ottantasettenne.
Tutto è cominciato 13 anni fa quando l’anziana, che si fidava ciecamente di sua nipote, aveva deciso di delegare la donna per amministrare i soldi che aveva sul conto corrente. La cifra depositata non era bassa, ma la donna non aveva alcun dubbio: se qualcuno avesse dovuto occuparsi di quel denaro, la più indicata era la nipote. Si era fidata ciecamente, ma dopo anni, la vedova si è dovuta ricredere perché sul suo conto in banca non è rimasto quasi nulla.
La storia, iniziata nel 2003, ha visto l’abile nipote spostare quasi tutto il capitale risparmiato dalla zia sul conto intestato a lei e al marito.
Bonifici da 10.000 e 20.000 euro, assegni e prelievi per un totale di almeno 150.000 euro sottratti fino al gennaio 2015, quando la signora, non autosufficiente, ma ancora lucida è stata avvisata dalla Banca di “essere rimasta al verde”.
Da lì la denuncia in Procura e le indagini condotte dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Orbetello che hanno permesso di appurare la triste verità. Nonostante questo, la nipote infedele, in virtù dell’ampia delega concessa dalla zia non poteva essere denunciata che per appropriazione indebita e, in virtù del titolo di reato, considerare come prescritti movimenti di denaro effettuati fino al 2010. Da un punto di vista legale, quindi, la donna che oggi ha 60 anni, dovrà rispondere soltanto per i soldi che sono spariti negli ultimi cinque anni.
Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Grosseto, per recuperare almeno parte del maltolto, ha emesso decreto di sequestro preventivo delle somme fino a 36.000 euro presenti sul conto dell’indagata 60enne. Il decreto è stato eseguito nella giornata di ieri, giovedì dal Norm di Orbetello che ha denunciato anche il marito dell’indagata per aver concorso nel reato, non potendo di fatto essere inconsapevole di quanto accadesse, tanto più che il conto corrente su cui venivano spostati i soldi era cointestato a lui ed a sua moglie.
Francesca Gori
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