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«Porto di Talamone: caro Rolando, forse ti sei un po’ confuso»
Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, all’ex primo cittadino e commissario della laguna, Rolando Di Vincenzo. Oggetto della querelle il porto di Talamone....
Non si è fatta attendere la risposta del sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, all’ex primo cittadino e commissario della laguna, Rolando Di Vincenzo. Oggetto della querelle il porto di Talamone.
«Forse – esordisce la Paffetti – Di Vincenzo, lontano dalla vita amministrativa di Orbetello, ha dimenticato come stanno le cose e si è un po’ confuso».
Il sindaco rimanda al mittente le accuse sul nulla di fatto riguardo l’approdo talamonese. «Nel 2009 – dice il sindaco – era stata adottata una variante del porto di Talamone. Nella variante erano espressi chiaramente i metri cubi che sarebbero stati fatti con molte volumetrie legate alla presenza di strutture alberghiere, commerciali e al residenziale che prevedeva la costruzione di 20 appartamenti. La variante – continua Paffetti – fu bloccata perché ebbe circa 2000 osservazioni soprattutto dalle associazioni ambientaliste. Dal 2009, quindi, la variante non è più andata avanti. Dopo la variante il Comune di Orbetello fece un bando per dare l’incarico della redazione del progetto del porto saltando l’iter urbanistico».
Secondo la Paffetti, dato che l’amministrazione dell’ex sindaco non riusciva ad andare avanti e si stava entrando in campagna elettorale, fu dato l’incarico per il progetto.
Tre le proposte di progetto che vennero prese in esame. «Le tre proposte esistono – sottolinea il sindaco – e in consiglio comunale fu adottata una proposta ma solo come atto di indirizzo politico. Quando noi siamo arrivati ad amministrare abbiamo ripreso il progettista selezionato dal Comune di Orbetello dalla precedente amministrazione e abbiamo preso in esame una ipotesi diversa da quella selezionata in precedenza e su questa stiamo lavorando. Non c’è, quindi, altra verità che questa, e la variante del 2009 non venne portata avanti perché incompatibile con un ambiente delicato come quello di Talamone».
Ora il progetto è stato ripreso.
Il Comune sta lavorando al nuovo piano portuale, sta raccogliendo i pareri degli enti coinvolti per arrivare alla presentazione di un porto che dia a Talamone la vera e propria qualifica di porto rispettando la naturalezza del territorio il più possibile. (i.a.)
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