Il Tirreno

Grosseto

Il Golf Club punta a raddoppiare il lavoro

di Andrea Capitani
Il Golf Club punta a raddoppiare il lavoro

Argentario, ultimato l’ampliamento la struttura turistica vedrà crescere posti letto e occupazione

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MONTE ARGENTARIO. La nuova formula del Condo hotel: un aumento della ricettività da 146 a circa 400 posti letto; occupazione lavorativa che passerà dalle attuali 120 persone fino a 250 dipendenti; un eliporto a servizio della comunità, attivo giorno e notte; allargamento della strada delle Piane e svincolo con rotatoria sulla Provinciale 161. Queste le principali novità che, una volta terminati i lavori, riguarderanno la struttura turistica del Golf Club Monte Argentario. Le opere inizieranno a breve, dopo la realizzazione di un programma di sviluppo nato grazie al protocollo d’intesa del dicembre 2012, condiviso dalla Regione, tra Leonardo Marras e il sindaco Arturo Cerulli. Attualmente la struttura è composta da un campo da golf 18 buche, un’ampia spa e 73 camere per un totale di 146 posti letto. «Lo sviluppo - spiega il proprietario Augusto Orsini - consiste in un’importante crescita della ricettività, con l’aumento della casa madre e la realizzazione di un hotel diffuso per ulteriori 118 posti letto e introduce una nuova formula che è quella del Condo hotel, alloggi con l’unicità dei servizi alberghieri, con la possibilità di ospitare altri 136 posti letto. Tra l’altro, con questa formula si è anticipato quello che il Governo ha sancito con il decreto legge “Sblocca Italia” del 2014, introducendo questo nuovo concetto turistico che si sviluppa molto bene in diverse parti del mondo. Il mercato di riferimento è prevalentemente internazionale e legato al golf». «Anche il presidente della Regione Rossi - aggiunge Orsini - si è impegnato a tornare presto in Maremma per vedere l’evoluzione dei vari progetti in programma. In particolare il suo impegno è relativo al completamento delle infrastrutture vitali per le attività produttive e fondamentali per attrarre nuovi investimenti». Stando alle rilevazioni dell’Istituto regionale programmazione economica della Toscana, «la questione principale è comprendere dove si potrebbero creare nuovi posti di lavoro. Il deficit più evidente è quello infrastrutturale. La realizzazione e il completamento di tali infrastrutture (in particolare Tirrenica e Due mari) consentirebbe un incremento del Pil e sarebbe un’occasione per attrarre nuove attività».

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