Il Tirreno

Grosseto

Cantiere all’ex Garibaldi Il tetto deve essere rifatto

di Enrico Pizzi
Cantiere all’ex Garibaldi Il tetto deve essere rifatto

Partiti i lavori che prevedono un investimento di cinquantamila euro Saranno sistemati anche la parte di via Merano e il cortile interno

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GROSSETO. Lavori in corso nell'edificio dell'ex Garibaldi, uno dei "bubboni" storici della città, un immobile che nel secolo scorso ha ospitato prima un orfanotrofio e poi, più di recente, aveva ospitato alcune associazioni e anche il primo centro culturale islamico nato a Grosseto. Poi il degrado, da almeno due decenni.

Ieri sono partiti i lavori per il rifacimento del tetto dell'ala principale dell'edificio, quella che si affaccia su via Mameli, che, come tutto il palazzo, è ancora in buone condizioni, è solido, ma rischiava di danneggiarsi seriamente se il tetto avesse ceduto. Il progetto esecutivo di copertura approvato dalla giunta a settembre - e anche dalla soprintendenza - serve a diminuire il carico sulla struttura e prevede che vengano inseriti anche nuovi travi in legno, favorirà la coibentazione e l'impermeabilizzazione delll'edificio pur non modificandone l'aspetto esteriore. L'intervento, essenziale per la conservazione, prevede un investimento di 50mila euro che si aggiungono ai circa 30mila euro spesi a maggio per interventi rapidi di messa in sicurezza di parti dell'area esterna.

Oltre al rifacimento del tetto, il progetto prevede la sistemazione della grondaia nella parte dell'edificio che si affaccia su via Merano, dove una transenna, ormai da troppo tempo, impedisce l'utilizzo del marciapiedi. Poi, sarà messo a posto il grande cortile che sarà dotato di illuminazione in modo da poterlo utilizzare come parcheggio almeno in via transitoria. «Tante amministrazioni hanno provato a recuperare il Garibaldi – ha spiegato il sindaco Emilio Bonifazi – ma la realtà è che questa struttura ha bisogno di grandi investimenti per essere riqualificata e praticamente altrettanti per mantenerla, oltre ad avere precisi vincoli di destinazione sociale risalenti alla originaria donazione. La situazione delle finanze locali e la resistenza estrema a varie proposte hanno impedito delle scelte che erano invece necessarie».

Una vena polemica nelle parole del sindaco: nel mirino il comitato per la salvaguardia dell'ex Garibaldi e la sua opposizione al progetto, partorito dall'amministrazione di centrodestra, insieme all'Epg, di realizzare all'ex Garibaldi un asilo, uno spazio per la cultura e abitazioni di edilizia pubblica per giovani coppie. «Il Comune - ricorda Bonifazi - allora aveva risorse proprie e risorse che sarebbero arrivate dalla Regione, ma il progetto non andò avanti anche a causa dell'opposizione del comitato». Ora si deve porre fine all'incuria. «Nel corso dei prossimi mesi la struttura – ha proseguito il sindaco – dovrà essere riqualificata, un pezzo alla volta, e poi ci trasferiremo alcuni nostri uffici, che sono ancora in affitto, e si potrebbe arrivare a investire su un recupero di edilizia sociale». La struttura è in buone condizioni, si tratta di rifare gli impianti elettrico e idraulico per un investimento da circa mezzo milione di euro che l'amministrazione e sta cercando di recuperare nelle pieghe del bilancio. Ma si sta lavorando anche per ricavare spazi per le attività culturali. Quello che è certo, però, è che il sindaco esclude che si possa tornare al passato, quando le associazioni utilizzavano la struttura, ma tutte le spese erano a carico del Comune.

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