Il presidio
Giuntini ipercritico: «Nessuno fino a oggi ha mosso un dito»
MASSA MARITTIMA. Da Massa Marittima, a stretto giro di posta, è arrivata la risposta alla maggioranza che guida il Comune di Follonica. «Non si possono condividere queste considerazioni sul rinnovo...
MASSA MARITTIMA. Da Massa Marittima, a stretto giro di posta, è arrivata la risposta alla maggioranza che guida il Comune di Follonica. «Non si possono condividere queste considerazioni sul rinnovo della presidenza del Geoparco: sono fuori luogo nei contenuti, nei modi e nei tempi».
A parlare il primo cittadino di Massa Marittima Marcello Giuntini, anch’egli Pd. «A Follonica chiudono la stalla quando i buoi sono scappati – prosegue – personalmente non ricordo interventi del Comune di Follonica per accelerare il processo di definizione dello statuto del geoparco, anzi la loro latitanza si è avvertita per anni; apprezziamo quindi la riscoperta del geoparco come elemento essenziale dello sviluppo del territorio, ma non possiamo che definirla recente rispetto all’impegno che altri comuni hanno profuso fin dalla fondazione e che per passato minerario o per importanza geologico/naturalistica sono meno marginali del comune costiero». Poi il sindaco della città del Balestro dettaglia alcuni passaggi: «Va benissimo approdare in tempi brevi alla omologa del nuovo statuto da parte del Consiglio di Stato, ma non dobbiamo considerare provvisoria la nomina di Lidia Bai». Parimenti contesta il Giuntini, trovandola offensiva, l’affermazione che c’è bisogno di un presidente e un consiglio effettivi, funzionanti, con persone competenti. «Secondo me è contraddittorio che a Follonica, da un lato si valutino positivamente i risultati ottenuti e al tempo stesso si sminuisca il ruolo dei consigli che fino a oggi hanno ottenuto certi risultati. È una brutta caduta di stile». Infine Giuntini precisa che «la nomina del presidente è di esclusiva competenza del Ministero dell’Ambiente e che non ha alcun obbligo di sentire gli enti locali, ai quali spetta invece la designazione del vicepresidente. Ho avuto sempre un ottimo rapporto sia col presidente Hubert Corsi sia con Agresti e li voglio ancora ringraziare pubblicamente per il lavoro svolto, ma mi parrebbe doveroso riconoscere al Ministero il merito di aver scelto, per la prima volta, un presidente espressione del territorio del geoparco».
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