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Auguri alla Misericordia, 25 anni di amore e sacrificio

di Ivana Agostini
Auguri alla Misericordia, 25 anni di amore e sacrificio

ALBINIA. La Misericordia di Albinia ha compiuto ieri 25 anni. Un quarto di secolo vissuto con «orgoglio, amore e rispetto» dalle donne e dagli uomini che l’hanno fondata. Questi i tre punti cardine...

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ALBINIA. La Misericordia di Albinia ha compiuto ieri 25 anni. Un quarto di secolo vissuto con «orgoglio, amore e rispetto» dalle donne e dagli uomini che l’hanno fondata. Questi i tre punti cardine sui quali è basata, secondo Franco Fabbri, governatore emerito della Misericordia, la storia dell’associazione albiniese.

Una storia iniziata il 18 gennaio del 1991 grazie ai padri fondatori che colsero l’input proveniente dalla popolazione e dal territorio. La Confraternita conta 4000 iscritti, ha effettuato oltre 39.000 servizi, percorso oltre 2 milioni di chilometri e i volontari hanno svolto circa 82.000 ore di servizio. «Le persone che gravitavano intorno ad Albinia si erano rese conto che c’era il bisogno di dare dei servizi. Siamo e sono partiti dal nulla – dice Roberto Trucchi, governatore della Misericordia e presidente nazionale delle Misericordie – e ringrazio tutti coloro che hanno collaborato con noi ma soprattutto un grazie ai volontari che ogni giorno tolgono tempo alla famiglia facendo sì che la Misericordia sia diventata qualcosa di forte e radicato sul territorio». L’inizio delle attività fu possibile ed è tuttora possibile grazie anche alla parrocchia di Albinia che concesse i suoi spazi per la prima sede della Confraternita. Il 5 febbraio del ’91 fu realizzato il primo corso formativo nella sala parrocchiale tenuto dal dottor Fidenzio Belmonti, ancora oggi medico della Misericordia. «I corsi erano solo i primi rudimenti che oggi – spiega Trucchi – sono diventati sempre più professionali». L'associazione partì da una “baracchetta”, un container abitativo in cui sedevano i volontari e quando c’era la chiamata per intervenire tutto non era certo come adesso». Il servizio è diventato sempre più professionale e dal 1995 Albinia è diventata postazione di emergenza con il 118. «Sono aumentati i servizi sociali e le richieste di intervento per situazioni di disagio sia economico che di altro genere». Dalla baracchetta la Misericordia passò alla sua sede attuale nel 1996, prima solo il piano terreno e nel 2000 il primo piano. Sempre nel 2000 la Misericordia cambiò nome in Confraternita Simone Crociani di Albinia, prendendo il nome di un volontario che morì in un tragico incidente stradale. La Misericordia svolge poi, ricorda il sindaco, «un’opera importante di protezione civile, essendo il primo organo che si attiva in caso di emergenza e che opera in convenzione con il Comune».

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