Vivarelli Colonna si dimette Ha lasciato Grosseto Fiere
GROSSETO. Sabato prossimo il centrodestra annuncerà ufficialmente che sarà lui a correre per la carica di sindaco e, anche se nel comunicato diramato ieri il diretto interessato puntualizza di essere...
GROSSETO. Sabato prossimo il centrodestra annuncerà ufficialmente che sarà lui a correre per la carica di sindaco e, anche se nel comunicato diramato ieri il diretto interessato puntualizza di essere «solo in odore di candidatura», a una settimana dall’annuncio definitivo Antonfrancesco Vivarelli Colonna lascia la guida di Grosseto Fiere. La decisione arriva dopo un anno e mezzo di presidenza. «L’ho fatto in maniera libera e tranquilla, con serenità – spiega Vivarelli Colonna – consapevole di aver presieduto una struttura ampiamente funzionante e con programmi operativi e promozionali consolidati e pienamente soddisfacenti per il 2016. Questa scelta è maturata come atto di correttezza nei confronti del presidente della Camera di commercio, l’ente detentore delle quote di maggioranza, che ha assecondato ogni mio movimento con dignità e professionalità, ma anche e soprattutto rispetto alle associazioni e alle amministrazioni che ne costituiscono la compagine societaria».
Vivarelli puntualizza di non aver «voluto prestare il fianco a qualsivoglia strumentalizzazione che avrebbe potuto creare nocumento a Grossetofiere. Di essere il candidato ancora v’è certezza mentre è certo che Grossetofiere gode di ottima salute e il suo staff è all’altezza di affrontare ogni sfida».
Vivarelli non nasconde l’emozione e ammette di lasciare con rammarico la compagine. «Un gruppo coeso – dice – orchestrato abilmente da un direttore come Carlo Pacini e costituito da Paolo Giomi, Simona Ticci, Elena Tarquini ed Enrico Martellini; tutte persone la cui professionalità e competenza oltre a colpire il sottoscritto è stata riconosciuta anche da Fiere Vicenza...».
La mente si sposta poi a questo anno e mezzo di presidenza «in cui – aggiunge – ho visto realizzate iniziative a livello nazionale, triplicare le presenze e sono stato testimone di una passione della gente per questa terra. Mi auguro che il mio successore continui su questo percorso».
Infine, un messaggio chiaro al futuro presidente e, a leggere bene, una strizzatina d’occhio al mondo delle imprese. «Fin da adesso – dice Vivarelli Colonna – con grande serenità sono disponibile ad affiancare la presidenza, mettendomi a totale sua disposizione con il mio background esperenziale e relazionale, perché si raccolga questa eredità cercando di evitare l’uso provinciale di un bene che è di tutti e deve restare di tutti».
L’elezione del suo successore è affidata al cda. E dopo i presidenti delle categorie dell’agricoltura e degli artigiani, l’orientamento potrebbe essere quello di pescare dal mondo del commercio, nel quale, con la variante urbanistica (in preparazione) che di fatto liberalizza la creazione di negozi anche in aree produttive, serpeggia molto malumore rispetto all’azione dell’attuale amministrazione di centrosinistra.
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