Il presidio
Non risponde alle domande del giudice L’arrestata rimane in carcere
Maria Grazia Guidoni resta in carcere. La donna, difesa dall’avvocato Cecilia Corsini, ieri si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Non ha voluto raccontare la sua verità al giudice, durante l’i...
Maria Grazia Guidoni resta in carcere. La donna, difesa dall’avvocato Cecilia Corsini, ieri si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Non ha voluto raccontare la sua verità al giudice, durante l’interrogatorio di garanzia che si è svolto al carcere di Piacenza. A Maria Grazia Guidoni sono stati contestati i reati di omicidio volontario premeditato, la distruzione e l’occultamento di cadavere.
Nei giorni scorsi la donna si era sfogata sul suo profilo Facebook. «Voglio morire», aveva scritto, senza però spiegare il perché di quello stato affidato agli amici e ai conoscenti. Era ancora nella sua casa di Monterotondo Marittimo che aveva preso in affitto ad agosto, prima che suo figlio si presentasse ai carabinieri per raccontare quel film dell’orrore che gli era passato sotto gli occhi tre anni prima.
La quarantacinquenne resta quindi in carcere. I carabinieri hanno trovato molte prove: tra queste, oltre alle celle telefoniche agganciate dal suo telefono, anche gli scontrini della vanga, delle pale e dell’acido che la donna aveva fatto acquistare al supermercato di Pianure.
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