Biliotti e il presunto conflitto di interessi: ecco il parere legale del Comune
Richiesto da Stefania Laurenti per far luce sul ruolo del segretario comunale del Pd, è una disamina di norme e sentenze
GROSSETO. Il parere dell’ufficio legale del Comune di Grosseto sul presunto conflitto di interessi dei consiglieri Pd Saimo Biliotti e Daniela Piandelaghi, chiesto dalla collega di partito Stefania Laurenti alla fine è arrivato.
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Il parere. Protocollato l’8 gennaio, quasi un mese dopo la richiesta fatta durante la quinta commissione “Controllo e garanzia”, il parere è un po' sibillino. Non cita neanche i nomi dei consiglieri Biliotti e Piandelaghi, non risolve il dilemma se abbiano o meno avuto un conflitto di interessi. E, più che un parere esplicito, è un quadro delle norme e delle principali sentenze che riguardano casi di conflitto di interessi di amministratori pubblici.
La richiesta della consigliera Laurenti. La richiesta di Laurenti, che ha sollevato un polverone nel suo partito (Biliotti ne ha chiesto l’espulsione dall’Unione comunale e la pratica è ancora aperta), mirava a stabilire se Biliotti, segretario comunale del Pd e consigliere comunale, e Piandelaghi, capogruppo Pd in consiglio, avessero o no un conflitto di interessi a partecipare alla seconda commissione Bilancio e attività produttive nelle sedute riguardanti il Peep Pizzetti. Per Biliotti Laurenti ha chiesto anche di verificare l’eventuale conflitto di interessi del suo ruolo da consigliere quando ha votato per il Regolamento urbanistico e il Piano strutturale, varianti comprese. Biliotti, infatti, è titolare di una ditta edile che ha costruito al Peep; Piandelaghi ha un parente che ha una casa lì.
L'astensione per il voto del Peep. Entrambi hanno riconosciuto di avere un conflitto di interessi solo in qualità di consiglieri comunali quando, il 16 dicembre, il parlamento cittadino è stato chiamato ad approvare il pagamento del maxiconguaglio alle proprietarie del terreno su cui il Peep è sorto. E se la posizione di Piandelaghi tocca solo il suo ruolo di consigliera commissaria in seconda commissione Bilancio e attività produttive nelle riunioni sul Peep Pizzetti (una andata vuota e una che non ha prodotto pareri o orientamenti), per Biliotti vedersi riconosciuto un conflitto di interessi in materia di urbanistica in generale potrebbe rivelarsi un boomerang.
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Laurenti: "Potrebbe essere la prova di un possibile conflitto". "Secondo me questo parere potrebbe essere la prova di un possibile conflitto di interessi di Biliotti _ spiega Stefania Laurenti _ Il parere riporta infatti sentenze di situazioni pari alla sua". Laurenti difende poi il suo diritto ad aver chiesto un parere sul suo collega di consiglio e di partito. "Se una persona non ha la fortuna di aver compiuto studi giuridici non può sapere se un collega di partito si incompatibile oppure no. L'acquisizione di un parere all'ufficio legale del Comune è un fatto che ritengo assolutamente normale e quindi, a chi mi accusava di individualismo, personallismo e protagonismo, dico: evviva l'individualismo. Aver fatto questa richiesta non significa altro che svolgere appieno quella funzione a cui siamo stati preposti".
Biliotti: "Non ne so nulla". "Nessun commento, invece, dal diretto interessato. "Non l'ho nemmeno visto, non ne so nulla _ spiega Saimo Biliotti _ Se però si tratta la materia in termini giuridici generali, non posso certo essere io a commentarlo: non sono un avvocato".
Grosseto oggi all'attacco. Intanto il capogruppo di Grosseto oggi, Massimo Felicioni, ha convocato una conferenza stampa sull'argomento. "E' un parere anomalo _ dice _ più che un parere è una disamina dei casi affini di incompatibilità. Al quesito esatto l'avvocato Susanna Cruciani non ha risposto, al contrario di altre situazioni". Anche lui, negli anni scorsi, fu sottoposto a un parere legale per un presunto conflitto di interessi. Felicioni ha chiesto quindi le dimissioni di Biliotti.
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