Videosorveglianza a fine febbraio
Castel del Piano, il sindaco rivendica l’azione comunale: «Ma serve senso civico»
CASTEL DEL PIANO. «Castel del Piano è stato il primo paese ad aver installato le telecamere, che ora è il momento di sostituire. Molte le nostre iniziative sulla sicurezza». Di fronte al plebiscito di oltre 300 firmatari che a Castel del Piano chiedono la videosorveglianza, il sindaco Claudio Franci, vuol fare alcune precisazioni e, ringraziando «senza volontà polemica» l’associazione Amici dell’Amiata e tutti i sottoscrittori della petizione («pongono l’accento sulle cose che per l’amministrazione comunale sono prioritarie», dice), spiega come si sta muovendo il Comune.
«In mancanza di finanziamenti ad hoc – spiega Franci – l’amministrazione comunale ha deciso di destinare alla sicurezza risorse proprie per circa 25.000 euro; la gara è stata espletata, l’affidamento avverrà in questi giorni ed entro fine febbraio avremmo un nuovo monitoraggio di alcune aree e cioè le piazze Garibaldi, Madonna, Colonna, corso Nasini, piazza donatori del Sangue. Decideremo con le forze dell’ordine la priorità d’investimento fra l’area delle scuole medie e delle elementari».
L’investimento è stato programmato e stanziato a bilancio a luglio 2015 e le procedure di gare effettuate prima della fine dell’anno.
Il sindaco poi fa una lista delle iniziative prese dal Comune in tema di sicurezza. Anche qui ha impegnato risorse, chiedendone altre per sostenere le varie iniziative e annuncia altri stanziamenti nel bilancio 2016.
«Il Comune – sottolinea il primo cittadino – ha inoltre aderito al patto per la sicurezza stilato fra alcuni comuni, la Prefettura di Grosseto e ministero degli Interni, mettendoci risorse e richiedendone altre a sostegno. Ulteriori investimenti saranno programmati con la stesura del bilancio 2016 che terranno conto di eventuali contributi dei Ministeri di competenza».
A questo punto, però, Franci non si trattiene dal fare un ragionamento sulla questione sicurezza. «L’ordine pubblico – dice – è costituito da molti fattori che riguardano il rapporto con le forze dell’ordine, che è incessante, con le espressioni etniche e culturali presenti, con i servizi sociali che ogni giorno operano a sostegno delle fragilità presenti in una comunità. C’è da dire, poi, che Castel del Piano è stato il primo comune ad aver installato le telecamere che ormai sono presenti da anni, tant’è che ora si pone il problema di sostituirle, visto il tempo trascorso».
In particolare nella frazione di Montenero sono presenti due telecamere.
«Altri comuni che vengono portati ad esempio – dice Franci – ancora hanno da installarle nelle frazioni e i vigili armati, ammesso che siano una risposta al problema sicurezza, Castel del Piano ce li ha da anni. Non vorrei che tutto ciò venga preso come polemica ma come spunto sul quale riflettere: pensiamo al dibattito in America sulle armi».
E infine una riflessione sui luoghi dove installare le telecamere, con una punta polemica.« Alcuni le telecamere le metterebbe vicino ai posti che maggiormente frequenta – dice il sindaco – e questo indubbiamente dal suo punto di vista è giusto. Ma occorre fare una scelta prioritaria. E visto che si fanno paragoni fra Castel del Piano, Santa Fiora e Arcidosso, chiediamoci quante sono le zone sensibili in questi diversi comuni e quanto dovrebbe essere l’investimento. E qui si torna al problema della risorse che cercheremmo di programmare con l’adeguata attenzione, sperando che le firme raccolte dagli Amici dell’Amiata ci diano più forza nel richiedere e nell'ottenere risorse adeguate di investimento».
Infine una raccomandazione: «Telecamere e armi non bastano se non contribuiamo a far crescere un senso di comunità e di appartenenza al territorio».
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