Il Tirreno

Grosseto

Per le famiglie stangata da 4,6 milioni

di Francesca Ferri
Per le famiglie stangata da 4,6 milioni

La maggior parte del conguaglio pesa sui 335 proprietari, mentre i costruttori hanno un conto da 2,2 milioni di euro

4 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Otto cooperative, duecentocinquantacinque appartamenti, undici lotti su ventotto ancora da costruire, trecentotrentacinque proprietari. Che da soli dovranno accollarsi 4,6 milioni di euro di conguaglio.

Due giorni, 30 determine. Tra il 28 e il 29 dicembre 2015 la funzionaria responsabile del servizio Pianificazione urbanistica del Comune di Grosseto ha firmato trenta determine dirigenziali, una per ciascun lotto (nel caso dei 15 e 17, dove hanno costruito due cooperative, sono servite due distinte determine per lotto) del Peep Pizzetti.

L’origine del pasticcio. Un lavoro mastodontico, servito a calcolare, millesimo per millesimo, il corrispettivo che ciascun proprietario degli appartamenti del Peep dovrà pagare per il maxiconguaglio da 7,23 milioni di euro dovuto per il maggior costo del riscatto del terreno. Come noto, infatti, le proprietarie dell’area più vasta su cui si estende il Peep (66.863 metri quadrati), le sorelle Cavalli, si sono viste riconoscere dal giudice il diritto a farsi pagare il terreno a prezzo di mercato.

Il maxiconguaglio. Dunque, oltre agli iniziali 8.675.474,25 milioni incassati come indennità di esproprio, le proprietarie ne avranno altri 6.990.000. L’intero conguaglio costerà, però, alla fine 7.230.930 euro poiché ai 6,99 milioni vanno aggiunti 136.000 euro quale costo (presunto) per la fidejussione e 104.950 quale valore (presunto) per le spese di registrazione dell’accordo.

A carico dei proprietari. Se cifre e numeri, già così, fanno girare la testa, la situazione è ancora più ingarbugliata quando si tratta di dividere la spesa. Laddove gli appartamenti sono stati realizzati, il conguaglio cade sui proprietari. Di ventisette lotti per l’edilizia residenziale al Peep Pizzetti, ne sono stati costruiti diciassette. Dove, in totale, sono stati realizzati – così si evince dalle tabelle riportate nelle determine – 255 appartamenti di proprietà di 335 proprietari (in alcuni casi uno stesso appartamento è di due proprietari, ad esempio marito e moglie). In media su ciascun appartamento pesa un conguaglio di 18.000 euro ma, a fronte di conguagli di poche migliaia di euro, c’è anche chi dovrà pagare oltre 28.000 euro.

A carico delle cooperative. Dove invece gli appartamenti non sono stati costruiti, e cioè in dieci lotti, il conguaglio lo devono pagare direttamente le cooperative costruttrici: Cograe, Comit, Etrusca, L’Eclisse, La Nuova Grosseto, L’Avvenire Cl’a e Serenissima, riunite in Ati, e la cooperativa La Prima Casa.

La tabella. Il dettaglio dei pagamenti è riassunto nella tabella qui sopra. Va precisato che negli importi il 4,14 per cento è a carico del Comune. Dove, invece, è riportato che gli appartamento sono, ad esempio, 22+2, la seconda cifra si riferisce al numero di appartamenti che risultano di proprietà della cooperativa stessa.

La ripartizione del conguaglio. In generale quel che si ricava da questi dati è che dell’intero conguaglio le famiglie dovranno pagare la maggior parte del conto, poco meno di 4,6 milioni di euro; le cooperative circa 2,2 milioni di euro.

Anche il Comune paga il suo. Anche il Comune si è visto presentare il conto. L’amministrazione dovrà pagare 231.911,92 euro per il Centro servizi (il 28º lotto) da 5.000 metri cubi mai realizzato.

La scadenza di fine gennaio. Le raccomandate con la richiesta di pagamento sono arrivate alla spicciolata durante le feste di Natale agli sbigottiti proprietari che, pur conoscendo la vicenda – a dicembre, dopo anni di tira e molla, il consiglio comunale ha approvato il debito fuori bilancio per anticipare alle proprietarie quanto loro dovuto – si rifiutano di accollarsi un conguaglio così esoso da cancellare tutte le agevolazioni economiche dell’edilizia sociale. E imputano al Comune e alle cooperative la responsabilità di aver taciuto loro la richiesta delle proprietarie del terreno di avere un’indennità di esproprio doppia rispetto a quella stabilita dal Comune. Ma non solo. Il conguaglio è stato diviso sì in tre rate da qui al 2017, ma la prima rata va pagata entro il 31 gennaio.

Sul piede di guerra. Insomma, fra neanche quattro settimane tutti dovranno versare la prima parte del debito e per qualcuno si tratta anche di diverse migliaia di euro. I proprietari si sono organizzati in parte in un comitato (circa 100 persone), in parte con propri avvocati. E hanno fatto sapere che non hanno intenzione di pagare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino