«Spero che l’Amiata ricordi mio figlio nel suo cuore»
Tommaso, 9 anni, aveva una malattia incurabile. La comunità si mobilitò per essere vicina alla famiglia. Ora il padre del bambino ringrazia per quel gesto
CASTEL DEL PIANO. Stefano Martini, il padre del piccolo Federico, scomparso la scorsa estate a soli nove anni per una malattia che non gli ha lasciato scampo, ringrazia l’Amiata che nel periodo della malattia del figlioletto gli è stata vicino.
Il piccolo Federico era originario di Roma, ma la famiglia conosceva l’Amiata dove veniva a villeggiare e dove aveva acquistato una casa. Poi la tragedia della morte della mamma di Federico, Cinzia.
Babbo Stefano resta solo coi due figlioletti, ma anche Federico si ammala della malattia della mamma, la sindrome di LI Fraumeni, genetica ed ereditaria, una malattia che non perdona. Federico è morto a Roma il 19 luglio della stessa malattia della mamma, come era stato decretato da quando il male fu scoperto.
Durante la malattia, per sostenere babbo Stefano e la famiglia, si era attivata tutta la comunità di Castel del Piano e Arcidosso. Per lui si sapeva da tempo che la sorte era segnata, ma il padre ha voluto provare di tutto e aggrapparsi a quel tenue filo di speranza che resiste nei genitori anche di fronte alla malattia mortale dei figli.
Una tragedia che aveva toccato il cuore di tanti. E così era scattata la solidarietà per questo babbo coraggioso che non andava nemmeno più al lavoro per assistere il piccolino.
Aveva dato inizio a una raccolta fondi l’associazione Gli Amici dell’Amiata durante il raduno di motociclette organizzato a primavera dal Moto club. Poi si era mossa in blocco la comunità di Castel del Piano: la consulta delle contrade, le associazioni di volontariato, i negozianti e vari gruppi musicali che col patrocinio del Comune avevano organizzato all’oratorio messo a disposizione dal parroco don Gianni un pomeriggio fra merenda e musica. E poi l’associazione Genitori scuola insieme, che opera nella scuola dove il bambino ha frequentato la prima elementare.
Per Natale Stefano Martini e i figli sono tornati in Amiata e lui vuole ringraziare tutti. «Dovrei dire cara popolazione tutta – dice – Sento il desiderio di scrivere due parole di ringraziamento per l’affetto dimostrato a me e alla mia famiglia e per il concreto aiuto sia pratico che emotivo che ci è stato offerto. Un grazie che vorrei arrivasse a tutti coloro che ci hanno testimoniato la loro vicinanza in ogni modo: dalle scuole di Seggiano e Castel del Piano, alle associazioni di Genitori, al Motoclub, alla scuola di sci, insomma a tutti ma proprio tutti che ci sono stati vicino. Grazie per averci accolti in seno alla vostra comunità, con un calore che non mi aspettavo. Spero di riuscire a farla crescere questa comunità anche con l’apporto mio e di mio figlio Tommaso. Vorrei che Federico fosse ricordato in qualche maniera nei vostri cuori e pensieri. Questo è il mio grande desiderio».
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