Il Sole, un 2015 di donazioni «Ecco cosa abbiamo fatto»
GROSSETO. Se in cassa mette 100 euro, 86 arrivano da singoli e famiglie: cioè dal privato. È il suo tratto distintivo: è ciò che testimonia quanto i grossetani credono in “lei”. Parliamo della...
GROSSETO. Se in cassa mette 100 euro, 86 arrivano da singoli e famiglie: cioè dal privato. È il suo tratto distintivo: è ciò che testimonia quanto i grossetani credono in “lei”. Parliamo della Fondazione Il Sole, che ha appena pubblicato sul proprio sito web un report di come sono state impiegate le donazioni ricevute nel 2015. Questa è trasparenza: come chiamarla in altro modo?
Identikit. Il budget 2015 della cosiddetta attività occupazionale, che è un po’ il corebusiness dell’Associazione, una sorta di “diurno diffuso”, è stato di 208.000 euro; 180.000 euro sono stati spesi per il personale, le braccia dell’Associazione; 9.000 euro per il vitto, 8.000 euro per mettere su i laboratori; 5.000 per la didattica; 6.000 per il trasporto; quarantotto sono state le persone disabili che hanno beneficiato di questi servizi.
I progetti. Sfogliamo la brochure che illustra i singoli progetti. Troviamo i soggiorni estivi 2015, grazie ai quali 65 persone disabili a luglio e 45 ad agosto hanno goduto del mare sotto il sole di stabilimenti balneari di Marina di Grosseto e Castiglione della Pescaia per un costo di 69.000 euro. Ci sono altri progetti che hanno caratterizzato l’attività della Fondazione nel 2015 e che ormai rappresentano la tradizione: ad esempio, le attività che riempiono e animano il quotidiano di chi vive con un handicap grave come l’andare al cinema o a teatro o semplicemente fare vasche lungo il corso cittadino, mangiare una pizza, partecipare ad una festa; parliamo di un bouquet di progetti a cui hanno partecipato 33 ospiti per un costo di 33.000 euro.
Piccoli ospiti. E poi c’è l’”offerta” di attenzione dedicata ai bambini: la Fondazione Il Sole ha sperimentato una formula che associa il gioco alla socializzazione con percorsi educativi, mixando le abilità e le esigenze di bambini che si definirebbero “normodotati” e bambini con bisogni “speciali”; dodici sono stati i piccoli che hanno partecipato a questo progetto per il quale sono state impiegate 25.000 euro di risorse tra costi del personale, laboratori e trasporto.
Riabilitazione e autonomia. E poi ci sono stati gli appuntamenti per la riabilitazione equestre al centro ippico allevamento di Mustiaio di Roselle: 18.000 euro, 19 partecipanti. E poi ancora nel corso del 2015 la Fondazione Il Sole ha svolto i cosiddetti week end dell’autonomia, un’esperienza lontano da casa per le persone con disabilità: 18.000 euro di budget utilizzato per 25 partecipanti.
E il 2016. C’è già qualcosa di nuovo nell’offerta per il 2016 della Fondazione. Si chiama “Autonomia possibile” ed è un progetto che si colloca nel cosiddetto “durante noi”, cioè la fase della vita in cui chi ha un handicap grave ha ancora la fortuna di poter contare sui propri genitori. Per conoscere i progetti della Fondazione e offrire sostegno (anche economico) visita
http://www.fondazioneilsole.it/trasparenti-sempre/ . (g.m.)
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