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Grosseto

apertura del cimitero: la protesta

«Non possiamo andare a trovare nostra figlia»

«Non possiamo andare a trovare nostra figlia»

FOLLONICA. «Solo a Follonica il cimitero ha orari di apertura così restrittivi». Le dichiarazioni del vicesindaco Andrea Pecorini non sono state gradite da chi da 45 anni va al campo santo del golfo...

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FOLLONICA. «Solo a Follonica il cimitero ha orari di apertura così restrittivi».

Le dichiarazioni del vicesindaco Andrea Pecorini non sono state gradite da chi da 45 anni va al campo santo del golfo per salutare la propria figlia e vorrebbe andarla a trovare più spesso.

I follonichesi Lucia Frigato e suo marito Mario Ceccanti non accettano quanto detto dall’esponente di governo, anzi replicano spiegando che, nel resto del Paese, i cimiteri sono aperti praticamente sempre mentre a Follonica resta chiuso due volte a settimana, il lunedì e il giovedì, gli altri giorni l'orario è dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. «Pecorini giustifica l’organizzazione con la necessità di lavorare a esumazioni ed estumulazioni – dicono i coniugi Ceccanti - quando in tutti i paesi che conosco certi interventi si fanno nei mesi freddi e non si chiude il cimitero, ma si delimita la zona interessata. Non succede neppure nei campi santi delle più grandi città tipo Torino, Milano Roma. Ma a Follonica funziona così, si esuma e si estuma a ruota libera».

Come sostenuto solo pochi giorni fa da un’altra follonichese anche lei contrariata dall'organizzazione con cui viene gestito il cimitero del golfo, anche secondo Lucia Frigato, basterebbe poco per soddisfare la popolazione, basterebbe aprire un cancello. «Per il personale addetto non serve granché basta levare e mettere il lucchetto nell’orario, tanto più che a volte il cancello di via Leopardi viene aperto solo a metà – continua la follonichese - In merito ai reclami che non sono mai stati fatti, come dice Pecorini, purtroppo sono 45 anni che mia figlia è lì, prima chiudevano i festivi: Natale, Capodanno e Ferragosto, ora basta che sia rosso sul calendario ed è tutta una chiusura per mezza giornata». Il vicesindaco aveva infatti sostenuto che fino ad ora non c’erano state lamentele sulla gestione del campo santo, ma in realtà le sue parole vengono smentite dai Ceccanti che raccontano anche un episodio preciso relativo a questa estate. «Ciliegina sulla torta, visto che non si è mai reclamato – racconta la signora - non so chi era al telefono dell’ufficio cimiteriale ma mi è stato risposto così alla mia protesta: “Tanto che ci va a fare loro non hanno bisogno di niente”, non dico cosa ho risposto. Lo so, però mi sembra che pagare le tasse salate sia un dovere, ma penso che andare a trovare i propri cari sia un sacrosanto diritto, che ripeto viene rispettato in tutti i paesi civili».(p.v.)

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