Il Tirreno

Grosseto

SCIATORI PRONTI

Cresce l’attesa per la neve dopo i “due fiocchi” del 31

di Fiora Bonelli
Amiata, le Macinaie (foto d'archivio)
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Amiata, le Macinaie (foto d'archivio)

Amiata, gli operatori considerano di buon auspicio la precipitazione dell’altro giorno Ma nessuno è in grado di dare risposte certe agli sciatori che chiedono notizie

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MONTE AMIATA. Ma questa neve arriva o no? Ormai ci si dovrebbe essere. La neve, l’attesissima ospite della montagna si pensa stia per arrivare.

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I giorni della svolta decisiva verso il freddo sono stati annunciati per i primi giorni dell’anno e tutti ci sperano. Ma le previsioni metereologiche sono alquanto incerte, addirittura con qualche rialzo delle temperature. La notte dell’ultimo dell’anno al prato delle Macinaie - con zero gradi di temperatura - sono scesi due fiocchi di neve e per tutti è stato beneaugurante, anche se poi il primo gennaio alle due di notte era già finito tutto.

Ma i due fiocchi sono bastati a rinfocolare la speranza che l’inverno sia finalmente per arrivare: «Siamo stati tutti col naso all’insù - racconta Corrado Lazzeroni, un esperto locale, in metereologia che si trovava alle Macinaie in occasione dei festeggiamenti di San Silvestro - e con zero gradi sono arrivati questi due famosi fiocchi. Poi, dopo due ore, con la temperatura a due gradi sopra lo zero, nemmeno un fiocco. Si vedeva lo scintillio dei fuochi sull’erba e non sulla neve».

Insomma in un’Amiata che è stata pressoché primaverile fino a due giorni fa e che nemmeno adesso, pur con un abbassamento notevole delle temperature che la notte toccano lo zero anche nei paesi, sembra dare evidenti segni premonitori di bianche principesse in arrivo, anche due fiocchi appaiono di buon auspicio. E si aspetta quella nevicata che da giorni, ormai, con un tam tam mediatico inarrestabile, viene desiderata in mezza Italia. In alta quota, nella montagna incantata, tutto sarebbe pronto per accogliere l’oro bianco che da ben cinque stagioni scarseggia, fino alla mancanza assoluta dell’anno scorso e che ha mandato in tilt una stagione invernale che è stata nerissima per tutti.

L’attesa è grande, perciò; eppure, a fronte dell’insistenza dei mezzi ufficiali, ci sono i metereologi locali (e che non sbagliano quasi mai) che osservano le nuvole, ascoltano il vento, scrutano il colore del cielo: così che si sa per certo che se c’è vento da nord-est non nevicherà bene. Anzi, per niente. «La neve si ferma all’Appennino – dicono tutti - e qui non ci arriva. Deve nevicare da ovest. Altrimenti noi avremo le briciole-sottolineano tutti- e per ora non ci siamo, né con le temperature né coi venti».

Intanto è certo che da oggi comincerà a piovere e questo è già qualcosa. Ma nessuno azzarda previsioni certe, nemmeno gli addetti ai lavori, alle prese con tantissime telefonate che vogliono sapere se si scia o non si scia per la befana e cercano qualche certezza. Ma non c’è nulla da fare. «Ormai - ci dice Francesco delle Macinaie - le previsioni non sono neppure più valide per le 24 ore. Cambiano di momento in momento. Noi guardiamo molti siti meteo e cerchiamo di tirarne fuori qualche previsione. Posso dire che di certo è in corso un abbassamento delle temperature e se così fosse e se non ci fosse vento, si potrebbe sperare che gli impiantisti sparassero neve artificiale. Ma una base di neve naturale sarebbe indispensabile, altrimenti i gatti non possono lavorare. L’aspettativa è grande, sia per noi che per i clienti. Ma purtroppo, al momento, è impossibile dire qualcosa di certo».

Però due fiocchi la notte dell’ultimo dell’anno sono venuti e tutti ci sperano che sia stato un segnale positivo e beneaugurante. Vedremo.

 

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