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«Operazioni contabili del tutto legittime»

«Operazioni contabili del tutto legittime»

«Veramente noi avevamo indicato tutto, nelle nostre relazioni. Cioè avevamo messo nero su bianco che eravamo pienamente consapevoli di ciò che si stava decidendo e consapevoli anche che tutto ciò era...

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«Veramente noi avevamo indicato tutto, nelle nostre relazioni. Cioè avevamo messo nero su bianco che eravamo pienamente consapevoli di ciò che si stava decidendo e consapevoli anche che tutto ciò era ed è pienamente legittimo. Tutto è stato frutto di operazioni contabili legittime».

Lo dice Alessandro Andrei, presidente del collegio dei revisori dei conti della Asl 9, parlando sostanzialmente anche a nome dei colleghi che avevano avallato quelle scelte. «Il nostro collegio - aggiunge richiesto di chiarire il contenuto dell’avviso di fine indagini - aveva fatto presente ogni volta che il risultato di esercizio era il pareggio e che questo risultato non era frutto di riorganizzazione aziendale, di riduzione delle spese o di una diversa utilizzazione delle risorse ma proprio di un lavoro di ingegneria contabile del tutto legale. Non ci viene contestato un falso in bilancio ma un’errata interpretazione della situazione contabile. E anche esperti del settore mi hanno confortato nella piena legittimità di questa scelta». Una realtà comunque del tutto diversa da quella della Asl di Massa da cui era partita l’indagine, poi estesa a tutte le aziende sanitarie toscane.

Quello della sostanziale regolarità dei bilanci è un passaggio che anche la guardia di finanza sottolinea nella relazione conclusiva. Lo stesso consulente della Procura non ravvisa alcun comportamento anomalo - e lo sottolinea anche graficamente nelle proprie conclusioni - né tra i revisori dei conti, soprattutto, né tra i dirigenti apicali della Asl 9, pur mettendo in evidenza alcune incongruenze ritenute marginali e dunque da interpretare a favore degli indagati. (p.s.)

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