Il Tirreno

Grosseto

LO SCONTRO SUL PEEP PIZZETTI

La Laurenti rischia l’espulsione per le dichiarazioni in consiglio

di Francesca Ferri
La Laurenti rischia l’espulsione per le dichiarazioni in consiglio

GROSSETO. Aveva chiesto di espellere dal suo partito, il Pd, coloro che facevano parte delle cooperative edilizie che hanno costruito al Peep Pizzetti, delle quali fa parte anche la ditta di Saimo...

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GROSSETO. Aveva chiesto di espellere dal suo partito, il Pd, coloro che facevano parte delle cooperative edilizie che hanno costruito al Peep Pizzetti, delle quali fa parte anche la ditta di Saimo Biliotti, segretario dell’Unione comunale del Pd. E invece si è ritrovata lei stessa con un mandato di espulsione da parte di quell’Unione comunale di cui lo stesso Biliotti è segretario.

Rischia di costare caro alla consigliera Stefania Laurenti il suo intervento al consiglio comunale del 16 novembre scorso.

In quell’occasione Laurenti aveva criticato il comportamento delle cooperative costruttrici al Peep, definendole «immobiliaristi con la scusa delle costruzioni sociali» e sostenendo che sapevano della maggiorazione sul prezzo del terreno. E si era spinta oltre: «Se in queste cooperative ci sono persone del nostro partito, invito il nostro segretario a levarle dalle scatole: vanno mandate via. È un imbarazzo. Se alla prossima tornata elettorale la gente non va a votare, non ci chiediamo perché».

Una dichiarazione che aveva causato non pochi imbarazzi anche perché in quella stessa seduta Biliotti si era appena chiamato fuori dall’aula dichiarandosi incompatibile perché titolare di una ditta che ha costruito al Peep Pizzetti.

Al segretario comunale del Pd, che è anche presidente della seconda commissione Bilancio e attività produttive _ ruolo anche questo messo sotto la lente di ingrandimento da Laurenti, che ha chiesto un parere legale al Comune per verificare se non avesse un conflitto di interessi quando la commissione si è occupata del Peep Pizzetti _ le dichiarazioni della consigliera Laurenti sono apparse «lesive per il partito» e ha inviato alla commissione di garanzia del Pd, presieduta da Roberto Daviddi, il file audio della seduta consiliare.

«Ci sono delle regole e i garanti sono il soggetto chiamato a verificarle», spiega Biliotti. «Siccome Stefania Laurenti fece un’affermazione in consiglio comunale e disse “chiedo al mio segretario di buttare fuori dal partito tutte quelle persone…”, io ho chiesto ai garanti se c’era incompatibilità all’interno del partito. Quando uno sta dentro una comunità politica deve accettarne le regole».

Alla fine “sotto processo” è finita Laurenti. La commissione di gasranzia del partito si è riunita il 14 dicembre. Saimo Biliotti ha esposto le sue considerazioni davanti ai commissari, ma quando è stata la volta di Stefania Laurenti, lei non si è presentata.

I commissari, quindi, sentito il segretario comunale, hanno stabilito che le affermazioni di Laurenti «sono lesive dell’immagine del Pd» e hanno sottolineato che la mancata presenza della consigliera all’audizione della commissione «si qualifica come comportamento in contrasto con il codice etico del Pd».

Perciò la commissione ha disposto che il segretario comunale _ appunto Biliotti _ «proceda per la rimozione della consigliera Laurenti da componente dell’assemblea dell’Unione comunale". Sarà l’assemblea a prendere la formale decisione.

«Hanno deciso all'unanimità _ spiega Laurenti _ senza neanche sentirmi. A me, infatti, l’email di convocazione che dicono di avermi inviato il 1º dicembre non è mai arrivata e nessuno mi ha detto che ero stata convocata, nemmeno a voce. Ad oggi però l’assemblea non è stata ancora convocata». Laurenti quindi al momento rimane al suo posto nell’Unione comunale.

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