Il forno crematorio pronto nel 2017
A giorni verrà pubblicato il bando, il 12 aprile si aprono le buste: sarà dotato di giardino per la dispersione delle ceneri
GROSSETO. Ora il bando c’è. E nel 2017 o al massimo l’anno successivo, al cimitero di Sterpeto potrebbe essere inaugurato il forno crematorio. Un bando che sarà pubblicato a breve e che prende spunto dal progetto presentato dall’associazione temporanea di imprese Altair, Edilver e Schena Arte Marmo che si è fatta avanti per proporre un’opera da più di 2 milioni di euro che verrà realizzata con la formula del project financing. E soprattutto, la gestione sarà affidata a chi vincerà il bando di gara europeo per trent’anni, arrivando a una spesa per la concessione compresa la progettazione, l’esecuzione dei lavori e, appunto, la gestione di oltre 26 milioni di euro.
L’area sulla quale sorgerà il tempio per la cremazione è quella del cimitero di Sterpeto. «In questo modo – dice l’architetto Roberto Aureli, presidente della Socrem – verrà fornito un servizio a tutti gli abitanti della provincia, ma non solo». Un servizio completo, come si legge nel progetto che la società ha presentato al Comune di Grosseto e che comprende, oltre all’impianto vero e proprio, anche una stanza del commiato e un giardino della memoria. Verrà realizzato quindi un tempio per la cremazione dotato di un primo forno, al quale, nel corso degli anni, se ne dovrebbe aggiungere un altro. E anche il sistema di cremazione sviluppato su una piattaforma olandese, sarà a impatto ambientale zero. I fumi non avranno alcun odore e saranno completamente ecologici.
Il crematorio proposto dall’Associazione temporanea d’impresa di Domodossola ha una struttura che ricorda quella di un tumulo etrusco e presenta anche varie stanze per il commiato che prenderebbero quindi il posto di quelle all’obitorio dell’ospedale Misericordia. Saranno realizzati anche i colombari per chi volesse, dopo la cremazione, tumulare le ceneri; e un giardino della memoria, sempre al cimitero di Sterpeto, per la dispersione.
Ma il progetto base dal quale si parte per la partecipazione al bando, che scadrà prima del 12 aprile, data nella quale verranno aperte le buste, potrà essere cambiato dalle società che decideranno di costruire l’impianto a Grosseto. «Quel progetto ci ha convinti - dice l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci - ma ovviamente le imprese potranno proporre anche soluzioni differenti che dovranno essere valutate dalla commissione». E nel bando, sono anche state chiarite le scadenze che l’azienda che si aggiudicherà l’appalto dovrà rispettare. Un cronoprogramma, insomma, che prevede 70 giorni per la presentazione del progetto esecutivo, 21 giorni per la sua approvazione, e un periodo che vada da un minimo di sei mesi a un massimo di un anno per la realizzazione della struttura. «Abbiamo inserito questo progetto nel piano triennale delle opere pubbliche - dice Giuseppe Monaci - perché ci crediamo davvero molto. È un’opera importante che va a colmare un vuoto per la nostra città». Il 2015 quindi, almeno sul fronte dei servizi cimiteriali, si chiude con una buona notizia. Per cremare il caro estinto non sarà più necessario andare a Livorno, dove in alcuni casi, le salme hanno dovuto aspettare anche una settimana per veder aprirsi la bocca del forno e tornare poi cenere.
Sarà possibile farlo qui, a Grosseto, dove ci sarà anche un giardino per la dispersione delle ceneri.
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