Il presidio
Cinquanta famiglie senz’acqua per i morosi
Il consorzio non avevano pagato le bollette, il Fiora lavora per prendere la gestione degli impianti
CAMPAGNATICO. Una cinquantina di abitazioni di Campagnatico sono rimaste senz’ acqua da lunedì pomeriggio e per un giorno gli abitanti sono restati a bocca asciutta. Qualche decina di famiglie, circa una cinquantina, ma forse anche più, che a causa della morosità nel pagamento delle bollette da parte del consorzio a cui appartengono, si sono viste chiudere i rubinetti. Arrabbiature di molti per una situazione che, comunque, è rientrata entro breve tempo, come spiega lo stesso presidente di acquedotto del Fiora Tiberio Tiberi. «Poco dopo che sono cominciate ad arrivare segnalazioni degli abitanti abbiamo riattivato il flusso idrico. Ma questo episodio non è che il segnale di una situazione, quella dei consorzi e anche delle abitazioni delle reti private, molto complessa - spiega Tiberi - In particolare il consorzio di Campagnatico, quando nacque, era composto esclusivamente da poderi e utilizzava una rete di distribuzione di acqua in autonomia. Successivamente molti di quei poderi sono stati venduti, alcuni sono diventate villette, altri seconde case, ma il consorzio che comunque esiste rappresenta per i consociati una sorta di condominio. E se il condominio non paga le bollette dell’acqua, l’acqua viene tolta a tutti». Il presidente Tiberi, comunque, ci tiene a spiegare che in provincia di Grosseto situazioni consortili o di reti idriche private ve ne sono parecchie. «Dal mare - spiega - alla bassa Maremma come Manciano, Magliano e poi Roccastrada e Grosseto, per salire a Semproniano e Roccalbegna, ce ne sono molte di queste situazioni. Stiamo lavorando da diverso tempo per risolvere un problema assai complesso e a cui viene messa mano per la prima volta. Con lo scopo di trasformare quelle reti dei consorzi o reti private in infrastrutture di rete che il Fiora potrebbe prendere in gestione provvisoriamente. D’altra parte-aggiunge- quando c’è una morosità importante come questa di Campagnatico, non possiamo fare a meno di intervenire. Anche se, a onor del vero, dopo un giorno, il servizio è stato riattivato». E continuando il ragionamento sulla situazione consorzi, Tiberi aggiunge: «Va detto che il gestore potrà prendere in carico le reti private o consortili a patto che siano in buone condizioni. Questo è il nodo. Vanno adeguate. E per venire incontro ai consorzi abbiamo chiesto alla regione Toscana delle misure nel Psr, per erogare contributi a chi volesse fare questo adeguamento. La Regione ha detto sì e inserito una misura ad hoc. Siamo dunque alla fase conclusiva dell’operazione che spero, poi, costituirà una soluzione per evitare il ripetersi di questi episodi incresciosi». (f.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
